STUDI

Quali fiere visitano i buyer tedeschi? Lo svela una ricerca di TextilWirtschaft

Le fiere rimangono uno strumento indispensabile per i buyer. Nonostante i significativi cambiamenti avvenuti nella struttura del commercio, con sempre più realtà verticalizzate presenti nel mercato, i saloni mantengono un ruolo molto importante: ciò emerge dal primo studio sulle manifestazioni professionali della moda condotto dalla rivista TextilWirtschaft, che al riguardo ha intervistato i compratori tedeschi.

 

La testata, che come Fashion fa parte del gruppo Deutscher Fachverlag, ha sondato il polso su quali siano le fiere più visitate dagli addetti ai lavori tedeschi, su quali requisiti devono avere e su quali servizi offrono.

 

È emerso che solo l’11% degli intervistati potrebbe fare a meno di visitare le manifestazioni del settore. Ogni stagione il buyer tedesco si reca in media a 3,9 saloni. Il numero delle fiere visitate è rimasto invariato negli ultimi due anni per il 49% degli interpellati, mentre per un quarto del campione è addirittura cresciuto. Per circa un quinto (21%) le “uscite” si sono ridotte.

 

In generale, i dettaglianti tedeschi si focalizzano sui trade show che si tengono in patria. La stragrande maggioranza visita Premium (82%) e Panorama (77%) a Berlino. A distanza seguono Show & Order di Berlino (48%), Gds sulle calzature di Düsseldorf e Seek sempre di Berlino (entrambe al 36%), così come The Gallery di Düsseldorf (32%).

 

Solo dopo arriva il salone del menswear Pitti Immagine Uomo di Firenze (27%). Gli appuntamenti con le calzature e gli accessori di Milano, TheMicam e Mipel, si attestano su un 15%, mentre la fiera di moda Who’s Next di Parigi si ferma a un 11%. Ciff di Copenhagen e Modefabriek di Amsterdam sono un must solo per il 10% e il 4% del campione rispettivamente.

 

Solo per il 23% degli intervistati le fiere sono importanti o molto importanti per concludere gli ordini. I più importanti plus richiesti dai buyer alle rassegne sono la possibilità di sviluppare nuovi contatti, ricevere ispirazione, avere una visione d’insieme del mercato e contenuti validi. In base a questi parametri, Premium e Panorama di Berlino si piazzano al primo posto in una valutazione generale.

 

Premium viene considerato più stimolante e internazionale e con più possibilità di stringere contatti con nuove aziende fornitrici. Panorama, per contro, viene apprezzato soprattutto per l’assistenza, l’atmosfera di lavoro e la strutturazione dell’offerta. Quasi sempre nei primi posti di ogni categoria si trovano anche Gds, TheMicam/Mipel e Pitti Immagine Uomo.

 

Le interviste sono state fatte ai rappresentanti di negozi, grandi magazzini e piattaforme online, che di solito coprono più segmenti nei loro assortimenti di moda. Lo studio si è concentrato sulle manifestazioni più conosciute nei settori dell’abbigliamento, delle calzature, degli accessori e dello sportwear. (nella foto, uno scorcio di Premium di Berlino)

 

 

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