Scenari

Marzotto: "In attesa del piano del Governo, un po' di luce ci sarà"

In attesa di svelare i dettagli del progetto messo a punto in tandem con il viceministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, a sostegno del tessile-abbigliamento, il presidente di Pitti Immagine Gaetano Marzotto ha dimostrato un certo ottimismo per il settore: "Un po' di luce ci sarà".



In occasione della presentazione a Milano della prossima edizione di Pitti Uomo, Marzotto ha sottolineato come il futuro sia esportare sempre di più e diventare sempre più internazionali. La moda made in Italy, dunque, guarda all'estero, grazie soprattutto ai Paesi del Far East, come ha osservato il presidente di Pitti Immagine: "In particolare la Cina, anche se stanno crescendo Polonia, Russia e Turchia. E poi il Giappone, l'Indonesia e il Kazakistan".



"Quest'anno - ha fatto notare Marzotto - si è verificato un fenomeno particolare: la Repubblica Popolare, che aveva aumentato i consumi ogni anno double digit, ha visto un decremento, perché in questi mesi l'attacco del Governo alla corruzione ha portato i cinesi a venire in Europa a comprare". "Nelle città italiane - ha proseguito - abbiamo avuto una forte dicotomia tra i negozi che hanno avuto molto turismo e che dunque hanno lavorato bene, e quelli che hanno registrato più difficoltà, soprattutto nelle regioni del Centro-sud".



Il presidente di Pitti Immagine ha anche focalizzato il suo intervento sulle nuove strategie distributive di riferimento per i consumatori italiani ed europei che hanno meno potere d'acquisto  "e stanno comperando di più nei factory outlet, nell'e-commerce dove si riesce ad avere stessa qualità a minor costo. Ecco allora che la vera battaglia dei negozi della fascia mediterranea dell'Europa è dare un servizio eccellente, sempre più customer oriented".



Per quanto riguarda un altro mercato caldo del momento come gli Usa, "abbiamo avuto risultati positivi con il made in Italy in termini sia di sell in, sia di sell out - ha puntualizzato Marzotto - . Negli ultimi mesi si è assistito a un certo di rallentamento, a causa dello shutdown che ha creato perplessità nei consumatori". 

 

Più critica la situazione in Europa: "Una visione positiva per un paio di anni faremo fatica ad averla. C'è un miglioramento in alcuni Paesi che stanno riprendendo a crescere. Mi riferisco - ha chiarito l'imprenditore - all'Inghilterra, alla Scandinavia, alla Germania e anche alle nazioni dell'Est come la Polonia e la Russia. Sta crescendo molto bene il Medio Oriente, compresa la Turchia" (nella foto, Calenda e Marzotto).

 

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