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A Milano fare shopping costa molto meno che a Pechino e Mosca

Milano quanto mai allettante per i turisti dello shopping: per vestire una donna di tutto punto nel periodo invernale con capi di marca, occorrono in media 661 euro. Meno di Pechino e Mosca, dove addirittura si arriva a spendere tra il 50 e il 140% in più.

 

Solo Parigi, con 572 euro, e New York, con 443, risultano più a buon mercato di Milano, in questa top ten che vede ai primi posti, oltre a Pechino (1.573 euro) e Mosca (970), anche Madrid (923), Tokyo (838), Londra (824), Berlino (777), Los Angeles (732). Una classifica frutto di un elaborazione della Camera di Commercio di Milano sulla base delle statistiche internazionali prezzi del 2012 relative a brand comparabili, oltre che su dati Eurostat 2012 e sulla ricerca "Shopping a Milano", in collaborazione con Iulm.

 

Nello specifico, a Milano un abito costa in media 380 euro, un paio di scarpe 185, un cardigan 90 e un paio di collant si aggira sui 6 euro. A Pechino si arriverebbe a spendere 893 euro per il vestito, 348 per le calzature, 318 per il cardigan e 14 per il collant. A New York, invece, la spesa si aggirerebbe, rispettivamente, sui 221, 157, 49 e 17 euro.

 

La competitività sul fronte dei prezzi spiega il giro di affari prodotto dal turismo per shopping nel capoluogo lombardo: circa 1 miliardo di euro con fulcro le zone intorno al Duomo, corso Vittorio Emanuele, via Torino e corso Buenos Aires. Senza contare le positive ripercussioni a livello di occupazione: complessivamente la Lombardia è la seconda regione in Europa per numero di imprese del comparto moda-manifatturiero, il 60% in più de l'Île de France e di Parigi. In Europa, inoltre, su 100 realtà della moda sei sono localizzate in Lombardia. Nel solo ambito moda, la Lombardia si posiziona al vertice della clasifica, mentre l'Île de France e Parigi occupano il terzo gradino del podio.

 

A Milano e provincia, per la precisione, sono quasi 13mila le imprese del fashion, su un totale nazionale di quasi 244mila realtà, come rivelano le elaborazioni del Servizio Studi della Camera di Commercio di Milano su dati Infocamere, aggiornati al 2011 e su banca dati Aida e Istat al primo trimestre 2012. A livello di occupazione, il peso della città è maggiore, con oltre 70mila addetti su un totale nazionale di più di 800mila. Ancora superiore è l'incidenza del fatturato: circa 15 miliardi di euro quello milanese del settore, su circa 100 miliardi a livello nazionale. In progress, infine, anche l'export meneghino, con un +12%, derivato dal confronto tra i risultati del primo semestre del 2012 e quelli dell'analogo periodo di riferimento del 2011.

 

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