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Altagamma: il core design, un mercato da 29 miliardi di euro che può triplicare

Dall'analisi di 350 aziende del design italiane e internazionali di 30 Paesi emerge l'importanza di un segmento dalle grandi potenzialità di sviluppo. Frutto della collaborazione tra Altagamma e Bain&Company, la ricerca si è focalizzata sul settore alto di gamma (core design), mettendo in luce l'importanza delle imprese italiane: 190 realtà con un fatturato medio di 45 milioni di euro a prezzi retail, a fronte dei 120 milioni degli altri 170 operatori stranieri.

 

Il Design Monitor inaugura un nuovo appuntamento annuale dedicato a un comparto, quello  del core design, che è ancora in una fase iniziale di sviluppo, nonostante il secolo di vita, come sottolinea il comunicato diramato da Altagamma. Un ambito rto caratterizzato da un grande quantità di operatori piccoli e indipendenti, soprattutto europei, molto specializzati e concentrati nella fascia a monte della filiera.

 

«Un settore che può triplicare negli anni le proprie dimensioni, a patto che le imprese cambino paradigma e innovino il proprio modello di business», come spiega la nota, facendo riferimento ai concetti di branding, route-to-market, collaborazione tra imprese, incremento del contract, capacità di diventare multispecialisti.

 

Con un valore di 29 miliardi, il core design si è avvicinato ai livelli pre-crisi. Le aziende italiane sono protagoniste, con una quota di circa il 30% (8,3 miliardi) e lo sono ancora di più se si considera il top della piramide, il pure design, che vale 18 miliardi, di cui sette sono rappresentati dalle realtà del Bel Paese.

 

La ripresa è trainata dal rimbalzo del mercato americano (+6% nel 2014), dal miglioramento di quello europeo (+1%), dalla crescita dei Paesi emergenti (+6-7%) e dal crescente ruolo del segmento contract (+15% per quello gestito da sede), come rileva la ricerca.

 

Il canale wholesale ha un rilievo predominante per la generazione dei ricavi nel core design (72%, contro il 64% dei luxury good) ma è un modello in difficoltà nei Paesi tradizionali e non facilmente esportabile nei mercati emergenti. La formula del retail diretto è valida solo per gli specialisti che hanno una proposta di offerta diversificata per massimizzare il traffico.

 

Fra le diverse categorie merceologiche, l'illuminazione è quella più vitale in questa fase post crisi (+5% cagr dal 2009 al 2014), trainata dall'innovazione tecnologica del led, seguita dalla buona performance della zona giorno e notte (+4% cagr 2009-2014). I livelli di profittabilità del settore sono più contenuti (8% per il core, 9% per il pure) rispetto ad altre industrie high-end.

 

Per quanto riguarda le aziende italiane, la market share nell'illuminazione rappresenta il 35% e nel living&bedroom si attesta al 34%. L'export è spesso la fonte predominante del loro giro di affari. Meta prioritaria è l'Europa, seguita da Stati Uniti e Asia.

 

Lo studio è stato analizzato da una panel session coordinata da Armando Branchini (vice presidente di Fondazione Altagamma con delega alle ricerche) con la partecipazione di Stefano Core di Driade, Claudio De Albertis di Fondazione La Triennale, Piero Gandini di Flos, Roberto Gavazzi di Boffi, Claudio Luti di Kartell, Claudia D'Arpizio di Bain&Company e dall'architetto Piero Lissoni.

 

Le indicazioni emerse rimandano a una serie di punti imprescindibili da sviluppare, soprattutto per il made in Italy, dalla piattaforma online, attraverso il miglioramento della customer experience, al livello di servizio, fino al potenziamento dei canali di vendita diretta, al sostegno al canale multibrand e alla definizione di un approccio strutturato al contract.

 

«Per far mantenere al sistema italiano del design la leadership industriale - avverte Branchini - è necessario un ripensamento complessivo del modello di business, che deve orientarsi verso la valle della filiera (il mercato). Altrimenti è molto difficile prevedere una crescita delle dimensioni aziendali medie e il passaggio da monospecialisti a plurispecialisti».

 

Nella foto, la potrona “Madame – World of Emilio Pucci edition” presentata da Kartell.

 

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