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Filatura italiana: export positivo da gennaio a marzo

In occasione di Pitti Immagine Filati, Smi presenta i risultati della filatura italiana nei primi tre mesi del 2014. Positive le prime indicazioni, almeno sul fronte delle esportazioni, che registrano un +2,4% rispetto al primo trimestre del 2013.

 

I più acquistati dall'estero sono i filati pettinati in lana, che da gennaio a marzo hanno segnato un +2,8% a 69 milioni di euro. La seconda categoria più comprata in valore, i cardati in lana, ha invece subito un -0,7%. Netto recupero per il cotone (terza merceologia più esportata in valore), che nel periodo ha registrato un +5,4% a 52 milioni. L'accelerazione maggiore riguarda però il lino: +19,9% a 8 milioni di euro. In calo i filati per aguglieria (-2,2% a 19 milioni), mentre tengono quelli misti chimici-lana (+1,2% a 26 milioni).  

 

In base alle analisi di Sistema Moda Italia, pure le importazioni registrano un recupero: +6,8% rispetto ai primi tre mesi del 2013. I filati più acquistati all'estero sono quelli in cotone (+6,9% a 89 milioni di euro) e i pettinati in lana (87 milioni di euro, +15,8%). Per effetto di queste performance, il saldo della bilancia commerciale del periodo risulta in sostanziale pareggio.

 

Smi prevede per tutto il 2014 un ritorno in area positiva della filiera, dopo un 2013 in cui il fatturato del settore ha sfiorato i 3 miliardi di euro, in calo del 4,3%. In flessione pure export (898 milioni, -3,4%) e import (831 milioni, -2,3%), anche se il saldo commerciale annuale è rimasto positivo per 67 milioni di euro (nella foto, Albini nel nuovo progetto di Pitti Filati, Denim Italiano).

 

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