Statistiche

Industria italiana della filatura: stimato un calo del fatturato del 2,6%

Nelle previsioni di Smi-Sistema Moda Italia l'industria italiana della filatura (nella foto, alcune proposte di Zegna Baruffa Lane Borgosesia, di scena a Pitti Filati) chiude il 2016 con ricavi in calo del 2,6% a 2,84 miliardi di euro, dopo un 2015 che aveva dato l'illusione di un inizio di stabilità. L'export ha accusato un calo del 4,5% a 832 milioni.

 

Al contrario, le importazioni sono aumentate del 3,8% a 881 milioni, portando la bilancia commerciale del settore in disavanzo per 49 milioni.

 

Tenendo conto delle statistiche Istat, nel periodo gennaio-novembre il mercato interno ha subito una flessione del 2,8%.

 

I dati dell'export riferiti ai primi 10 mesi del 2016 evidenziano un calo del 3,8% per effetto del -5% nella filatura laniera cardata, del -1,9% della filatura mista chimico-lana e del -14% dei filati per aguglieria. I fili in cotone sono arretrati del 4,3% e quelli in lino del 4,9%.

 

La principale voce nelle esportazioni di filati, quella delle lane pettinate, mostra una crescita debole (+0,4%), per un totale di 220 milioni di euro. Il primo cliente, Hong Kong, ha acquistato il 20% di prodotto in meno, mentre Romania e Repubblica Ceca (secondo e terzo cliente per volumi) hanno registrato rispettivamente un +18,7% e un +39,5%. Tra i segni positivi spiccano anche Francia (+8%) e Turchia (+10,6%).

 

 

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