TESSILE E ACCESSORI

Milano Unica New York: un’edizione che non fa testo, causa maltempo

La tempesta di neve che si è abbattuta sulla costa orientale degli Stati Uniti lo scorso weekend ha fortemente condizionato la seconda edizione di Milano Unica New York. I tantissimi voli annullati e gli spostamenti difficoltosi hanno pesantemente penalizzato l’afflusso nella giornata di domenica (24 gennaio).

 

Nei due giorni successivi è andata un po’ meglio e il bilancio finale è stato di 530 buyer, in rappresentanza di 325 aziende di alto livello.

 

«Trattandosi della prima edizione a New York dedicata alla primavera-estate non ha senso fare raffronti e inoltre ogni considerazione sarebbe falsata da quanto accaduto. Non possiamo essere soddisfatti, ma si tratta di situazioni imprevedibili, che non possono essere controllate dagli organizzatori: bisogna accettare l’accaduto e guardare avanti - ha commentato Ercole Botto Poala, al suo esordio come presidente di Milano Unica -. Sappiamo, e ne abbiamo discusso il secondo giorno con importanti esponenti della fashion community statunitense, che il mercato ci stava aspettando, che le nuove opportunità sono innumerevoli e che l’interesse per il tessile-accessori made in Italy è più che mai alto».

 

Confermato dunque l’appuntamento di luglio nella Grande Mela, mentre i prossimi impegni degli imprenditori tessili sono Milano Unica nel capoluogo lombardo, in programma al Portello di Fieramilanocity dal 9 all’11 febbraio, e poi Shanghai, dal 16 al 18 marzo. (nella foto, il Jacob K. Javits Convention Center)

 

 

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