TESSUTI

L’export di tessuti made in Italy segna un +6%

Nel primo trimestre del 2014 le esportazioni di tessuti italiani sono cresciute del 6%, grazie soprattutto ai flussi verso l’Europa, che progrediscono del 10,4%. In forte ascesa l’export verso la Romania (+20,2%), la Spagna (+16,2%), il Portogallo (+15,2%), la Polonia (+25%) e la Bulgaria (+20,5%).

 

In progressione anche la Gran Bretagna (+5,1%), mentre un andamento piatto ha caratterizzato Germania e Francia, nostri tradizionali mercati di sbocco.

 

«Uno scenario che denota un ritorno della confezione con tessuti italiani in Europa», ha commentato Silvio Albini, presidente di Milano Unica, alla conferenza stampa di presentazione della prossima edizione del salone, oggi, 8 luglio, a Palazzo Marino, durante la quale sono stati anticipati i dati.

 

L’export verso i Paesi extraeuropei si attesta a +1,1%. In salita risultano solo gli Stati Uniti (+16%). Cina e Hong Kong perdono terreno, rispettivamente del 5,5% e del 3,3%, così come il Giappone (-11,1%).

 

Tutti i comparti merceologici che compongono la tessitura italiana migliorano le performance, eccezion fatta per i tessuti in cotone, che perdono l’1%. Le previsioni per tutto il 2014 sono di segno positivo e prevedono un’accellerazione nella seconda parte dell’anno.

 

Nel primo trimestre del 2014 crescono anche le importazioni del 10%: un segnale che potrebbe far ipotizzare una ripresa della domanda interna. (nella foto, l'area tendenze di Milano Unica)

 

 

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