Tessile

Ideabiella: salgono a 74 i brand dell'edizione di luglio

Ideabiella si presenta all'appuntamento di Milano Unica - dall'11 al 13 luglio a Fieramilano Rho - con 74 espositori di tessuti di alta gamma, di cui 59 italiani e 15 esteri.

 

Questa edizione di Ideabiella dedicata alle novità dell'autunno-inverno 2018/2019 (nella foto, alcune proposte di Lane Bottoli), conta tre espositori in più rispetto alla precedente edizione, che cadeva in settembre. Tra le new entry una proviene dal Regno Unito, che sale a 11 aziende presenti, nonostante la svalutazione della sterlina.

 

In base ai dati Istat relativi al primo trimestre 2017, i produttori italiani di tessuti in lane pettinate, che connotano il salone, hanno registrato una crescita delle esportazioni del 10,5%. Le importazioni dell'Italia sono invece diminuite del 6,4%: un dato che sembra confermare le indicazioni di un ritorno di alcune produzioni in patria.

 

«Anche nella prima metà del 2017 - commenta Alessandro Barberis Canonico, presidente di Ideabiella - il comparto industriale rappresentato da Ideabiella prosegue il trend positivo degli ultimi tre anni, nonostante il forte aumento del costo delle lane dell’ultimo anno, che va dal 15% per quelle meno fini al 35% di quelle più pregiate».

 

«Un dato - prosegue - confermato anche dalla crescita dei fatturati di un campione rappresentativo del lanifici biellesi, circa il 15% nel triennio 2013/2015, in presenza di prezzi stabili della lana nello stesso periodo».

 

L'augurio del presidente è che «le positive previsioni di crescita dell’economia mondiale, a partire da quella in rialzo dell’Unione Europea, nonostante le turbolenze geopolitiche, si ripercuotano positivamente su tutto il comparto».

 

A proposito dell'anticipo delle date a luglio, Barberis Canonico afferma: «Nasce sotto il segno benaugurante della significativa crescita del numero complessivo di espositori: un primo successo che, ne sono certo, tenendo conto del buon andamento delle prenotazioni degli appuntamenti, troverà conferme anche nella partecipazione dei visitatori. Lo sforzo organizzativo, per arrivare pronti all’appuntamento con il meglio delle nostre collezioni, è stato importante, ma credo che abbiamo saputo interpretare correttamente e pioneristicamente i cambiamenti richiesti dal mercato».

 

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