Tessile

Milano Unica: Scalfarotto invita a un cambio di paradigma

Se Ercole Botto Poala invita gli imprenditori ad avere più coraggio, in un momento in cui si è chiamati a scelte difficili, Ivan Scalfarotto precisa: «Coraggio ma non incoscienza».

 

Intervenuto questa mattina all'inaugurazione di Milano Unica, dove si è dibattuto il tema della date delle prossime edizioni del salone tessile, il sottosegretario di Stato al Ministero dello Sviluppo economico ha auspicato un futuro in cui «non bisognerà adattarsi al calendario altrui, perché le aziende italiane faranno il calendario altrui». «Noi italiani - ha detto - dobbiamo arrivare a dettare le regole del gioco».

 

Scalfarotto ha riconosciuto la moda come uno dei pilastri dell'economia italiana, perché è la seconda voce del nostro export (con 60 miliardi di euro di vendite all'estero, se si considera il fashion nella sua accezione allargata).

 

Il governo lo sta riconoscendo concretamente, soprattutto dall'arrivo di Carlo Calenda, attuale ministro allo Sviluppo economico. «Per quanto riguarda il sostegno a Milano Unica - ha ricordato Scalfarotto - sono stati raggiunti i 6 milioni di euro tra il 2014 e il 2015, dai 3,5 milioni complessivi, nei nove anni precedenti». Come parte del piano Made in Italiy, sono invece stati investiti nella moda 160 milioni.

 

Il sottosegretario di Stato ha concluso l'intervento affermando che i fondi pubblici devono servire a svoluppare l'economia pensando all'Italia nel suo complesso e non alle specificità regionali.

 

 

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