Tessile

Milano Unica chiude con visitatori in crescita

Un'edizione tutta con segni positivi quella invernale di Milano Unica. Non solo per via degli espositori, aumentati del 14% rispetto a un anno fa, ma anche per l'incremento dei visitatori, saliti del 17%. I buyer esteri hanno registrato un +10,5%.

 

Il salone tessile, terminato ieri (8 febbraio) a Fieramilano Rho, ha presentato le collezioni primavera-estate di 470 espositori.

 

«Questa edizione - ha commentato il presidente, Ercole Botto Poala - credo vada ricordata non solo per il numero e la qualità di espositori e visitatori, ma anche per i messaggi che abbiamo voluto dare per una crescita culturale del nostro comparto e per l’avvio di un percorso a sostegno del rafforzamento della sostenibilità delle nostre produzioni nonché della sua percezione. Un percorso di successo, il cui merito sento di dover condividere, oltre che con il Comitato di Presidenza, con il compianto Silvio Albini, per il sostegno ricevuto con la sua visione del futuro che ci attende».

 

A crescere, in particolare, è stato il numero di visitatori provenienti da Hong Kong (+70%), Federazione Russa (+54,5%), Germania (+50%), Usa (+19,7%), Cina (+19,6%), Francia (+15%), Turchia (+12%). In leggero calo, invece, le presenze di aziende del Regno Unito (-5%) e del Giappone (-6%).

 

Terminata la 26esima edizione, ora gli organizzatori si concentrano su Milano Unica Shanghai, in programma dal 14 al 16 marzo: un momento cruciale per presidiare quello che è diventato il maggiore mercato estero della tessitura nazionale (Cina e Hong Kong insieme totalizzano 311 milioni di euro di importazioni dall'Italia, contro i 291 milioni del principale buyer singolo, la Germania). L'appuntamento di Milano è invece previsto dal 10 al 12 luglio (nella foto di Erdna, il tema dell'acqua per l'estate 2019 sviluppato nell'area trend).

 

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