Tessuti

Inizio 2014 positivo per l'export tessile

In attesa dell'inaugurazione di Milano Unica - dove Silvio Albini, rivelerà in dettaglio i dati congiunturali - il 2014 del tessile nazionale (nella foto, alcuni tessuti del Gruppo Tessile Monti) parte sotto una buona stella. Le esportazioni dei primi tre mesi sono cresciute del 6%, sostenute dal ritorno dei compratori europei.

 

L'export verso l'Europa ha infatti registrato un +10,4%. Tra i Paesi più dinamici spiccano Romania (+20,2%), Spagna (+16,2%), Portogallo (+15,2%), Polonia (+25%) e Bulgaria (+21%). Tra i buyer storici, input positivi dalla Gran Bretagna (+5,1%), mentre Germania e Francia rivelano un andamento piatto, anche se mantengono volumi importanti in termini di quantità e valore.

 

L’area extra-Ue mostra una crescita lieve delle importazioni di stoffe made in Italy (+1,1%). Gli Stati Uniti, in particolare, crescono a due cifre (+16%), mentre l’Asia delude: -5,5% la Cina, -3,3% Hong Kong e -11& il Giappone.

 

Gli addetti ai lavoro leggono in positivo anche l’aumento delle importazioni, che segnala una ripresa della domanda interna. Cina e Turchia, che da sole rappresentano il 50% dell’import italiano di tessuti, hanno registrato nei tre mesi rispettivamente un +6,6% e un +15,3%.

 

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