Tessuti

Milano Unica: segnali incoraggianti dal tessile italiano

Nel primo semestre 2014 la tessitura italiana ha incrementato la produzione del 7,6%, superando il settore a monte della filiera della moda, che nel complesso ha registrato un +4,8%. «La performance conferma il cambio di passo già emerso nel secondo trimestre 2013», commenta Silvio Albini all'inaugurazione di Milano Unica.

 

Il bilancio semestrale - elaborato da Sitema Moda Italia (Smi) e presentato oggi dal presidente del salone milanese Albini - mostra che la produzione di tessuti made in Italy è cresciuta del 9% da gennaio a marzo e del 6,2% da aprile a giugno.

 

Per quanto riguarda le vendite all'estero, da gennaio ad aprile sono aumentate del 4,2%. In crescita anche le importazioni, del 7,5%, a segnalare una ripresa della domanda interna. Nei primi quattro mesi dell'anno il saldo della bilancia commerciale risulta positivo per 577 milioni di euro, in lieve miglioramento rispetto allo stesso periodo del 2013.

 

L'Ue a 28 Paesi si conferma il mercato di riferimento, con un +8,2% mentre i Paesi extra-Ue evidenziano un -0,5%. Fanno eccezione gli Usa, che nei quattro mesi hanno incrementato gli acquisti del 14,9%.

 

Guardando alle diverse tipologie di tessuti esportati, quelli in lana hanno registrato un +4,1% nei pettinati e un +3,2% nei cardati. Il comparto liniero mette a segno un +6,1%, mentre sono ancora in calo le vendite estere di cotone (-2,7%) e seta (-2,2%).

 

Il centro studi di Smi prevede un andamento positivo anche nella seconda parte dell'anno supportato dalla prospettiva di un euro «un po' meno forte».

 

Con questi numeri è partita oggi la 19esima edizione del salone tessile, che ha visto tra i grandi assenti, alla cerimonia di inaugurazione, il viceministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda. Un'assenza «giustificata», secondo Albini, dal momento che Calenda è impegnato a supportare i produttori italiani di macchinari in una fiera negli Usa. Il presiedente di Milano Unica ha reso noto che il governo ha intenzione di stanziare 2 milioni di euro a supporto della fiera, nel più ampio piano per il rilancio del made in Italy. «Serviranno - scommette Albini - a farla diventare il più importante evento dedicato al tessile di qualità».

 

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