Tracciabilità

Etichetta Made in: via libera dall'Europarlamento

La commissione Mercato interno del Parlamento europeo ha approvato il pacchetto sicurezza dei consumatori proposto da Antonio Tajani (nella foto) e Tonio Borg che include, nell'articolo 7, le norme sul Made in.

 

Il regolamento sulla sicurezza dei consumatori è stato proposto dal vicepresidente della Commissione europea con delega al'industria, Antonio Tajani, e dal commissario Ue alla salute Tonio Borg, con l'obiettivo di tutelare la salute dei consumatori ma anche di rilanciare la competitività delle imprese europee, in vista di un obiettivo dell'Europa: quello di raggiungere il target del 20% del Pil creato dall'industria manifatturiera entro il 2020.

 

Così Tajani commenta su Twitter: "Grazie all'Europarlamento per aver approvato la mia proposta su Made in. No alla contraffazione, no alle mafie, no al lavoro nero".

 

"Finalmente - dichiara l'onorevole Cristiana Muscardini, viceresidente della Commissione Commercio, già relatrice per il regolamento sul Made in - prevalgono i diritti dei consumatori e del manifatturiero europei, non gli interessi di parte". "Oggi - prosegue - si riaprono i negoziati con il Consiglio, che ora deve ora assumersi le sue responsabilità. Questo è un grande successo che dimostra come il lavoro di squadra porti risultati concreti".

Secondo Muscardini, negare la necessità della tracciabilità dei prodotti si traduce in un aumento della contraffazione (con conseguenti truffe e danni ai consumatori), in enormi perdite erariali per gli stati, in crisi a catena per le imprese, nella perdita di decine di migliaia di posti di lavoro e nel potenziamento della criminalità organizzata.

 

Ieri l'altro a Bruxelles si è parlato molto di trasparenza e sicurezza nei prodotti manifatturieri. Lisa Ferrarini, presidente del comitato tecnico di Confindustria per la tutela del Made in ha promosso un convegno in tema. In più una delegazione del Senato italiano guidata da Valeria Fedeli (Pd) ha incontrato i parlamentari europei, allo scopo di superare le resistenze della Germania e dei Paesi del Nord, da sempre contrari alla tracciabilità. Come emerge dalle agenzie, il regolamento Tajani-Borg è stato approvato a larga maggioranza con 27 voti a favore, 7 contrari e 5 astensioni, tra le quali quelle di alcuni popolari tedeschi.

 

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