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Scarpe bimbo in pelle: positivo l'export 2012, ma nel quarter invertono la rotta

Nel 2012 le esportazioni di scarpe in pelle per i più piccoli prodotte dai calzaturifici italiani sono salite a 318 milioni di euro (+4,8%), per un totale di 11,6 milioni di paia. Cali generalizzati nel primo trimestre 2013.

 

La crescita annuale, come emerge da un'analisi di Assocalzaturifici, è stata sostenuta dai Paesi extra-Ue (+16% in valore e +18% in volume). Nell'Ue a 27, che copre una quota del 66,5% dell'export totale, il comparto ha subito un -4,7% in volume ed è rimasto stabile in valore. I consumi italiani, in particolare, hanno accusato un -8% in quantità.

 

Nel primo quarter, l'export ha invertito il trend: -17,2% le quantità e -6,7% il valore a causa di cali generalizzati in tutta l'Europa (con l'eccezione della Polonia), mentre nei mercati extracomunitari sono scesi i volumi (-7,5%), a fronte di un aumento in cifre (+6,3%).

 

Con 11 milioni di modelli prodotti nel 2012 (nalla foto, il brand D.A.T.E. in piccole taglie), le scarpe in pelle per bambini/ragazzi prodotte in Italia rappresentano l'8,4% della produzione totale di calzature. Una quota analoga è rappresentata dai modelli sportivi. La leadership è in capo alle proposte donna (55,9% del totale), mentre l'uomo è il secondo maggior segmento (24,7%) per quantità.

 

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