Un incontro di Confindustria Moda

Intimo, calze & beachwear: le strategie le decide il consumatore

Export sopra i 2 miliardi di euro (+8,4%) per intimo e beachwear, consumi interni in sostanziale stabilità con i costumi da bagno, che crescono del 2%: questa la fotografia del settore nel 2017 illustrata nel corso dell'incontro svoltosi il 29 maggio presso la nuova sede di Confindustria Moda a Milano. Per crescere le aziende devono mettere il consumatore al centro delle loro strategie.

 

Anche in questo comparto, complice le evoluzioni in campo digital, il consumatore è sempre più il punto di riferimento delle scelte aziendali. E con lo sviluppo degli acquisti online, anche le scelte a monte della consegna del prodotto, che ne permettano la corretta gestione e consegna in tempi sempre più brevi, diventano oggetto di fidelizzazione.

 

I dati elaborati dal Centro Studi di Confindustria Moda per Sistema Moda Italia (illustrati da Patrizia Giangrossi, presidente della sezione intimo, calze & beachwear di Smi), rivelano nello specifico che il comparto beachwear, sia maschile sia femminile, ha registrato una progressione del 10% in valore delle esportazioni verso i Paesi Extra-UE, mentre l’Intra-UE segue con +8,1%. I principali mercati di riferimento restano Spagna, Francia e Germania.

 

Nel 2017 il comparto dell’intimo (maglia e tessuto) ha mostrato un'impennata soprattutto fuori dall’Europa (+18,3%), anche se i primi tre Paesi di sbocco restano Germania, Francia e Spagna.

 

In generale, per tutti i prodotti del settore, l’export è andato bene, con un'evoluzione dell'8,4%, per un totale di oltre 2 miliardi.

 

L’abbigliamento intimo sale dell’11,4%, seguito dalla maglieria intima con un +10% e dai costumi da bagno, con una crescita a valore dell’8,7%. La calzetteria progredisce del 5,3%, con un picco del +19,4% per il côté maschile, mentre le calze donna registrano “solo” un +1,2%.

 

In base ai dati Sita Ricerca, i consumi di costumi da bagno in Italia sono saliti del 2% annuo, a fronte di una leggera discesa dell’intimo donna (-0,7%), mentre gli altri comparti si sono mantenuti stabili.

 

Il seminario si è aperto con il saluto del direttore generale di Smi e direttore generale di Confindustria Moda con delega agli affari istituzionali, Gianfranco Di Natale.

 

Nel corso dell'incontro Marco Audisio, chief executive officer di BFashion, ha presentato questo nuovo player nel mondo della logistica per l’abbigliamento e il retail, frutto dell’alleanza tra Bcube e M2Log, società del Gruppo Miroglio dedicata al supply chain management nel settore moda e tessile.

 

«La mission di B Fashion - ha affermato Audisio - è garantire alla propria clientela un servizio d’eccellenza in tutti gli ambiti produttivi e distributivi della logistica per il fashion».

 

Sara Caminati, consulente e docente di Social Media Marketing, ha ricordato quanto sia importante per le aziende offrire un’esperienza di acquisto multicanale, non dimenticandosi di mantenere lo stesso livello di servizio, indipendentemente dal sistema di vendita che si considera.

 

In chiusura Antonio Ragusa, member & business development director di Retail Institute Italy, ha illustrato i processi in atto nella trasformazione del punto vendita, sia fisico che digitale. Ragusa ha raccontato come l’esperienza di una marca multicanale coinvolga il cliente a un livello profondo, agendo sia sulle emozioni e sulla razionalità e comunicando al consumatore visione e valori del marchio attraverso tutti i punti di contatto.

 

c.me.
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