Un'analisi di PwC

Sostenibilità: il 70% dei Millennial italiani è disposto a pagare di più

La sostenibilità interessa ai Millennial italiani, che sono disposti a pagare di più per prodotti a minore impatto sociale e ambientale. Può essere una chiave per fidelizzarli, come suggerisce un'indagine di PwC, ma occorre che le aziende la comunichino meglio.

 

La società di revisione e consulenza ha rivolto una serie di domande specifiche a un campione di italiani (485) nella classe fra i 18 e i 34 anni di età nell'ambito della più ampia ricerca "Total Retail 2017" che ha elaborato le risposte di 1.078 italiani.

 

Alla domanda "Cosa meglio rappresenta il concetto di sostenibilità?", la maggior parte dei Millennial nazionali ha associato il termine alle parole “riciclo” e “green” (rispettivamente il 75% e il 55% del campione). Solo una piccola percentuale ha collegato la tematica al concetto di “prezzo” (10%).

 

Per informarsi sull’approccio alla sostenibilità dei marchi che comprano, i giovani consultano i siti web sia dei retailer sia dei brand stessi (50%). Ma guardano anche i siti di altre aziende (31%), i social media (28%) e, marginalmente, la pubblicità (18%), i giornali e le riviste (12%). 

 

Rispetto al resto del campione di PwC, la fascia 18-34 anni risulta più propensa a utilizzare il punto vendita fisico per informarsi sulla sostenibilità del brand.

 

Per un'azienda sostenibile è quindi opportuno rendere noto il proprio comportamento virtuoso correttamente sul sito e i social ufficiali senza però trascurare il retail, che ormai non ha più solo la funzione di vendita, ma è un luogo dove veicolare e condividere informazioni.

 

Come emerso da una ricerca di PwC del 2016 ("Think Sustainability, The Millennials view"), l'80% dei Millennial pensa che le aziende non investano e non si impegnino in modo adeguato nell'educare ai temi della sostenibilità. Invece dovrebbero supportare i consumatori attraverso canali autorevoli e certificati, come siti web dedicati, chat online o etichette con informazioni dettagliate.

 

Non ascoltando queste esigenze, le imprese rischiano di perdere clienti pronti a pagare di più per prodotti dal basso impatto ambientale e sociale. In base all'indagine di "Total Retail 2017", il 37% dei Millennial intervistati sostiene di essere disposto a pagare fino al 5% in più, un altro 27% fino al 10% in più e il 6% fino a una maggiorazione del 20%. Tenuto conto dell'intero campione di PwC, anche il 65% della fascia over 35 è propensa a pagare un sovraprezzo per i prodotti di aziende "sensibili".

 

Il 41% dei giovani consumatori dichiara inoltre che la sostenibilità può aumentare in modo rilevante la loro fedeltà verso il brand e un altro 52% dice che non comprerebbe più prodotti di aziende che si rivelassero irresponsabili in materie ambientali e sociali, perché si sentirebbe tradito dalla fiducia data al momento dell'acquisto.

 

Come osservano i ricercatori di PwC, se le aziende sono sempre più sostenibili e pronte a redigere bilanci di sostenibilità e a chiedere certificazioni delle procedure dei fornitori, non sembrano altrettanto peoccupate di raggiungere i clienti. Campagne pubblicitarie, social network e i prodotti stessi si candidano a essere i migliori veicoli in tal senso.

 

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