VENDITE CHILDRENSWEAR A-I 2017/2018

I nostri sondaggi: «L'esperience parte sempre dal servizio»

Nel bimbo shopping experience non significa tanto interattività, quanto interazione fra chi sta in negozio e chi ci entra. Che, di fronte a proposte davvero innovative, chiude un occhio sul prezzo. Questo in sintesi quanto emerso dal sondaggio di Fashion realizzato con la collaborazione di oltre 60 luxury multibrand della Penisola.

 

I problemi, o meglio le complessità, sul tavolo sono tanti e si chiamano eccesso di offerta, saldi selvaggi, competitor di vario genere che erodono quote di mercato, clienti poco fedeli. Ma c’è anche tanta voglia di reagire e di mettere in pratica nella gestione quotidiana dei punti vendita quella creatività e quella speciale capacità di ascolto verso chi entra in negozio che da sempre connotano le migliori boutique del settore, quelle che sono rimaste in sella durante gli ultimi durissimi anni di selezione nel canale wholesale.

 

Che si parli di abbigliamento o di accessori, l’andamento è a grandi linee lo stesso e, pur non lasciando adito a trionfalismi (la maggior parte degli interpellati chiude la stagione in pari con un anno fa e solo un 25-26% registra un miglioramento), limita a un 16-17% la percentuale degli scontenti.

 

Si resiste, dunque, con la consapevolezza che tutto è mutato, ma anche che non si intende sacrificare la propria specificità sull’altare del cambiamento a ogni costo. «Tastando ogni giorno il polso del mercato - dice Cristina Sartori dell’omonima insegna torinese - ho una certezza: che i clienti sono stanchi di vedere cose brutte. Questo è ciò che intendo per “negozio esperienziale”: non effetti speciali ma collezioni ancora in grado di emozionare, frutto di un’attenta selezione a monte dei marchi, integrata da un servizio accurato. Se un cliente mi chiede una riparazione a un anno di distanza dall’acquisto, non c’è problema».

 

«Più che altro - interviene Nadia Gagliardone di Gagliardone e Yop a Saluzzo (Cn) - è importante che le aziende capiscano che non hanno di fronte un settore unico e indifferenziato. Noi che abbiamo due punti vendita, uno per i bimbi e l’altro per i teen, notiamo esigenze ben distinte e non sempre troviamo quello che cerchiamo».

 

Quanto al Black Friday, secondo i negozianti interpellati da un lato aiuta, dall’altro droga il mercato. Se la comunicazione sui social fa proseliti, l’e-commerce genera diffidenza: c’è chi lo teme, chi pensa che per il suo tipo di attività sia superfluo e chi lo sta valutando. Meno della metà degli intervistati lo ha lanciato e non sono pochi quelli che si affidano alla piattaforma italiana About K1ds (vedi news di oggi).

 

E sul fronte delle vendite? Per l'autunno-inverno 2017/2018, ad aggiudicarsi il primo gradino del podio è stato Moncler Enfant (nella foto). In seconda posizione Monnalisa e al terzo posto, a pari merito, Il Gufo e Stone Island.

 

Il sondaggio completo è pubblicato sul numero 2 di Fashion, datato17 gennaio, in distribuzione in questi giorni a Pitti Bimbo.

 

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