Vendite

Nel 2014 il tax free shopping (poco più di 8 miliardi di euro) perde il 3% in Italia

Secondo Global Blue il business italiano del tax fre shopping chiude il 2014 in negativo (-3%), a causa principalmente del crollo degli acquisti dei russi (-16%). Cresce invece la spesa dei cinesi (+13%) che diventano i top spender. In aumento il business degli outlet (16% del totale).  

 

«L’andamento del business tax free in Italia  riflette le conseguenze della crisi russa che hanno interessato tutta l’Europa nel 2014 -  commenta Stefano Rizzi, country manager di Global Blue Italia -. Accanto al calo degli acquisti degli abitanti dell’ex Urss, cresce però il peso dei turisti cinesi e asiatici ed emergono nuove nazionalità che sempre più dimostrano di considerare lo shopping una componente importante nella loro esperienza di viaggio».

 

«Per quest’anno, anche grazie al traino di Expo Milano 2015 - aggiunge Rizzi -  l’obiettivo di tutti gli operatori del turismo e del made in Italy deve essere quello di intercettare questi nuovi flussi di visitatori e strutturare un’offerta che risponda in maniera completa alle loro esigenze, sfruttando tutte le leve disponibili, incluso il tax free shopping».

 

Nel 2014, a causa della flessione della spesa dei russi, lo scettro dei big spender è passato nelle mani dei cinesi, che rappresentano il 25% del mercato nazionale (24% la quota degli abitanti dell’ex Urss) e il cui scontrino medio è stato di 895 euro.

 

Gli americani si confermano la terza nazionalità (6%), seguiti dai giapponesi, che assorbono il 5% della spesa tax free, nonostante una contrazione del 15% rispetto al 2013. Promettenti altre nazionalità asiatiche: i coreani (4% del totale) hanno realizzato la performance migliore del 2014 (+18%), mentre il primato dello scontrino medio più elevato appartiene ai cittadini di Hong Kong con quasi 1.115 euro.

 

I globe shopper scelgono la Penisola soprattutto per comperare abbigliamento e pelletteria  (76% del totale tax free, con uno scontrino medio di 694 euro), mentre la gioielleria registra lo scontrino medio più elevato, di poco superiore a 2.370 euro, nonostante il comparto rappresenti il 13% delle vendite del settore.

 

A livello di città, anche nel 2014 Milano è la meta più amata dagli stranieri, con un mercato del 34%. Seguono Roma (19%), Firenze (9%) e Venezia (6%). Accanto alle vie del lusso delle principali località italiane, aumenta l’interesse nei confronti degli outlet: +15% il sell out rispetto al 2014, pari al 16% del totale.

 

«Se i negozi full price continuano a essere la scelta principale dei turisti stranieri - conclude Rizzi -  gli outlet sono cresciuti quest’anno a doppia cifra, in decisa controtendenza con il dato nazionale. Questo dimostra che è fondamentale per i brand del made in Italy diversificare la propria strategia e riuscire a presidiare adeguatamente tutti i canali di vendita».

 

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