Vendite di womenswear primavera-estate 2017

La stagione calda del vestito

Il ritorno in auge dell’abito - la categoria merceologica più venduta in Italia dell’estate 2017 - non ha permesso una netta ripresa dei consumi di abbigliamento femminile ma, con il contributo di borse, scarpe e T-shirt, ha permesso ai negozianti italiani di chiudere il bilancio della stagione in pareggio.

 

Lo dichiara quasi la metà del campione che ha risposto al sondaggio stagionale di Fashion (una sessantina, distribuiti su tutta la Penisola). Ma c’è anche un terzo di loro che ha migliorato gli incassi rispetto a un anno prima.

 

Semplice fortuna o grande abilità nella scelta del mix merceologico? Azzeccare il best seller, infatti, è un’operazione sempre più complessa perché e a volte succede che si afferma la proposta griffata meno scontata, altre volte quella particolarmente originale ma dal marchio poco noto (magari scovato dopo lunghe ricerche, anche all’estero), oppure quella che è stata commissionata al piccolo artigiano di fiducia.

 

Tirando le somme, la maggior parte degli interpellati mette al primo posto tra i marchi di abbigliamento Dolce & Gabbana (nella foto, un modello Spring-Summer 2017) e Gucci, seguiti da Brunello Cucinelli e, al terzo posto, Herno a pari merito con Scervino. Un podio tutto italiano, quindi, che solo in parte si modifica esaminando gli acquisti delle straniere: in cima confermati Dolce & Gabbana e Gucci, seguiti da Balenciaga e (terzi) Cucinelli e Moschino.

 

Più variegato - per provenienza del brand e stile - l’abbigliamento delle Millennials, che si sono focalizzate in primis su Gucci e Marcelo Burlon, in seconda battuta su Givenchy e in terza su DSquared2, ex aequo con Off-White e Self-Portrait.

 

I più acquistati online (che si tratti dei siti gestiti direttamente o di piattaforme di terzi) sono, oltre ai già citati Dolce & Gabbana (primo), Moschino e Off-White (secondi), anche Moncler e Stella McCartney (terzi insieme a Gucci).

 

Per la maggior parte dei negozianti sentiti da Fashion, il budget per l’estate 2018 rimarrà stazionario. Dal survey emerge inoltre che la stagione dei saldi è rimasta stabile rispetto a un anno prima: lo dice il 50% del campione, mentre un altro 28% denuncia una stagione degli sconti deludente. Solo il 22% parla di una crescita.

 

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