Wearables

Fitbit in testa alle vendite. Apple terza, ma stasera Cook potrebbe riservare sorprese

La società di ricerche Idc ha stilato la classifica dei maggiori marchi della wearable technology, sulla base alle vendite del secondo trimestre 2016. La tecnologia indossabile più acquistata è quella di Fitbit, label californiana di braccialetti per il fitness.

 

Stando alla lista di Idc, Fitbit ha registrato una crescita dei volumi del 28,7%. La sua quota di mercato nel mondo wearables ha consolidato la leadership, passando dal 24,9% del secondo trimestre 2015 al 25,4%.

 

Questo grazie anche a nuovi prodotti come Charge 2 (nella foto): non solo un braccialetto per il fitness che registra allenamenti specifici e mostra le statistiche di allenamento sul display o le condivide con lo smartphone, ma anche uno strumento per monitorare il battito cardiaco, visualizzare data e ora, avvisi di chiamata e SMS.

 

Altra new entry del brand è Flex 2, un braccialetto sottile, ideale anche per il nuoto, dotato di un tracker rimovibile che, all'ocorrenza può essere inserito in clip (da "pinzare" ai vestiti), cinturini o ciondoli.

 

Le vendite della numero due, Xiaomi, sono aumentate del 2,5% mentre la market share è diminuita al 14% (dal 17,2%). La realtà cinese non produce solo indossabili (come bracciali hi-tech e occhiali 3D) ma anche telefonia, tablet, notebook e, ultimamente, piumini che non hanno quasi nulla di particolarmente smart, a parte la zip: nella linguetta si possono agganciare le cuffie dello smartphone.

 

Apple è terza, con una quota di mercato crollata in 12 mesi dal 20% al 7% e vendite in flessione di quasi il 57%: performance che gli analisti spiegano con il mancato boom (anche se non esistono numeri ufficiali) degli smartwatch, introdotti più di un anno fa. Gli esperti del settore e gli affezionati della Mela con il morso attendono l'evento di stasera a San Francisco: il ceo Tim Cook presenterà l'iPhone 7 e i nuovi orologi smart.

 

Al quarto posto della classifica c'è Garmin, azienda svizzera specializzata nella navigazione satellitare e nella tecnologia GPS (per l'automotive, la nautica, l'aviazione, lo sport e l'outdoor), che ha in portafoglio una serie di prodotti per l'activity tracking. In 12 mesi ha più che raddoppiato le vendite, portando la quota di mercato dal 4,2% al 6,9%.

 

Ultima nella cinquina è la olandese Lifesense, che si occupa di sensori indossabili per il segmento healthcare: una giovane realtà, che ha raggiunto una quota di mercato del 4,6% (dallo 0% del 2015).

 

Secondo le ricerche di Idc, il secondo trimestre ha registrato un aumento complessivo delle vendite di tecnologie indossabili da 17,8 a 22,5 milioni di prodotti (+26% rispetto al secondo quarter del 2015).

 

 

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