a Milano

Duri e puri a confronto alla quinta edizione di Denim Boulevard

Location inedita, questa volta "in medias res", per la quinta edizione di Denim Boulevard, che si è svolta in una zona ad alto tasso di moda, nella Torneria di via Tortona 32. Uno spazio di quasi 1.300 metri quadri dedicato al mondo delle tele indigo.

 

Organizzata da Tab Communication, la rassegna milanese si conferma il punto di incontro dell'universo denim più autentico. Una tre giorni (dal 17 al 19 giugno) che ha visto sotto i riflettori un nucleo di espositori e una serie di iniziative collaterali come i workshop degli espositori: dal Tailor Shop di Levi's alle tinture naturali di Rajib, fino alle installazioni dedicate al tessuto innovativo "no smog" di Kassim.

 

A proposito di numeri, sono stati oltre 2mila gli ingressi alla manifestazione, più di 500 i patch che la macchina da cucire di Levi's ha cucito su jeans e giacche dei visitatori, 100 i gilet immersi nelle tinture naturali da Rajib e sei i barber di livello internazionale, che hanno animato il primo piano della location.

 

Come di consueto all'interno della manifestazione è stato allestito un vero e proprio Museo del Denim, dedicato a una selezione di capi vintage che hanno segnato la storia dell’abbigliamento.

 

Da un anno Denim Boulevard collabora con il Denim Première Vision di Parigi alla realizzazione del Première Vintage Market, uno spazio all’interno della kermesse parigina fonte di ispirazione per i visitatori che hanno anche l’opportunità di arricchire il loro archivio personale con capi d’abbigliamento vintage dell'universo workwear, military e civile.

 

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