a fieramilanocity

Prima Milano Unica: un appuntamento per i grandi gruppi che vale l'80% del mercato

Seconda edizione e già raddoppio degli espositori per Prima Milano Unica, che apre i battenti oggi, 6 luglio, a Fieramilanocity. La rassegna delle pre-collezioni di tessuti di alta gamma autunno-inverno 2017/2018 per uomo e donna registra 133 espositori, contro i 66 di luglio 2015.

 

«I visitatori di Prima MU sono i grandi gruppi, che rappresentano il 20% della nostra clientela, ma l'80% del business», racconta Ercole Botto Poala (nella foto), presidente di Milano Unica.

 

«Al tradizionale appuntamento di settembre arriva invece l'80% dei clienti, composto per lo più da piccole aziende» continua Botto Poala, che conferma come anche in virtù di questi dati gli organizzatori del salone stiano valutando se anticipare a luglio le date del salone "ufficiale", normalmente programmato a settembre.

 

«Organizzare due appuntamenti così ravvicinati è oneroso - precisa -. Entro l'anno prenderemo una decisione. Dovremo farlo tenendo in considerazione gli altri operatori, ma anche i nostri clienti, che ci hanno pressato affinché si anticipasse la presentazione delle collezioni. Per questo abbiamo voluto sperimentare la formula di Prima dedicata alla pre-collezioni, che ha portato ottimi risultati specie sul mercato della moda donna».

 

Quel che intanto è certo, indipendentemente dal numero degli eventi annuali, è il cambio di location. Con questa edizione di Prima, che si conclude domani, Milano Unica lascia il Portello di Fieramilanocity.

 

La 23esima edizione di Milano Unica, dal 6 all’8 di settembre, si trasferisce nei padiglioni di Fieramilano Rho, quasi in concomitanza con i saloni degli accessori Micam e Mipel e insieme a Origin, vetrina internazionale del "saper fare" italiano.

 

Secondo l'imprenditore, in questo momento l'importante non è trovare la soluzione migliore per il singolo comparto, ma fare sistema. «Siamo di fronte a una trasformazione del modello di business - puntualizza -. I consumatori ormai hanno cambiato le modalità e le tempistiche degli acquisti. Forse ne devono prendere atto anche le aziende che lavorano a monte e non solo quelle di valle».

 

Per quanto riguarda il mercato, per il presidente di Milano Unica i primi sei mesi sono stati buoni, «ma il secondo semestre registrerà un calo». I dati ufficiali sul tessile parlano di esportazioni che nei primi tre mesi del 2016 superano gli 800 milioni di euro, a fronte di importazioni per 436 milioni di euro. Bilancia commerciale in crescita del +14% rispetto al corrispondente trimestre 2015.

 

Ottimo l'andamento delle esportazioni di tessuti di lino (+28,9%), cardati (+8,6%) e pettinati di lana (+3,1%). In leggero calo l'export di cotone (-0,4%), mentre a soffrire maggiormente sono i flussi verso l'estero dei tessuti a maglia catena (-13,1%) e di seta (-2,2%). Per quest'ultima si tratta di una battuta d'arresto, dopo diverse stagioni in crescita.

 

Le esportazioni verso la Cina segnano un +17,3% e compensano ampiamente il calo (-12%) di Hong Kong e il -5,4% verso gli Usa.

 

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