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Hugo Boss torna sulla passerella di Pitti Uomo con Hugo

Dopo aver partecipato all'ultima fashion week di gennaio a New York sotto l'egida di Ingo Wilts in qualità di chief brand officer (nella foto la sfilata Boss), Hugo Boss compie un'altra mossa strategica per il rilancio della fashion house tedesca e, dopo alcuni anni di assenza, torna a Pitti Uomo, dove a giugno sarà protagonista con una sfilata del brand Hugo.

 

Come scrive Textilwirtshaft, la decisione è stata annunciata dallo stesso Wilts in occasione della relazione sul 2016 ed è espressione del nuovo progetto di rifocalizzazione della casa di moda sulle linee upper premium Boss e Hugo (mentre Boss Green e Boss Orange saranno integrate nel marchio core Boss).

 

In particolare il brand Hugo, dedicato a una fascia di pubblico più giovane e con prezzi inferiori di circa il 30% rispetto alla main line Boss, costituisce una scommessa importante per il futuro: «Il marchio ha un grande potenziale - ha detto Wilts - e la presentazione della nuova collezione a Pitti Uomo sarà per il brand come un Big Bang».

 

Lo scorso autunno Mark Langer, ai vertici della fashion company da maggio 2016, aveva annunciato l'adozione di una serie di misure, tra cui quella di uscire dal mercato del lusso per tornare alle radici, quelle del menswear premium, con focus appunto su Boss e Hugo: nuove direttrici strategiche che dovrebbero impattare positivamente sull'utile del 2017 ed esplicare pienamente i loro effetti nel 2018, come ha sottolineato il manager.

 

Nel 2016 il gruppo ha registrato un calo del 4% dei ricavi a 2,69 miliardi di euro e una flessione del risultato operativo del 41% a 263,5 milioni, mentre l'utile è passato da 319,4 a 193,6 milioni (-39%).

 

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