A GIUGNO UN NUOVO MULTIMARCA SULLE ALPI SVIZZERE

Paolo Marini (Marcos) a Verbier con Zero: «Gettiamo il cuore oltre la pandemia»

Paolo Marini – titolare dello storico multimarca Marcos a Mondovì – a circa un anno e mezzo di distanza dall’apertura del negozio di Prato Nevoso, nota stazione sciistica piemontese, fa il bis in montagna e debutta con un nuovo spazio nel cuore del Vallese svizzero. Precisamente a Verbier, la “Perla delle Alpi" o - come viene spesso definito questo centro ad alta vocazione turistica a 1.500 metri di altitudine - la “Aspen europea”. 

«Siamo consapevoli che il momento è di grande difficoltà, ma sono convinto che ci sia bisogno di recuperare le energie, di gettare il cuore oltre l’ostacolo», racconta l’imprenditore, che confida come questo progetto aleggi nei suoi pensieri da sette anni. 

Del resto, la località a pochi chilometri dal confine italiano del Gran San Bernardo è una delle mete preferite di miliardari e top spender, che qui affittano bellissimi chalet a cifre astronomiche: «È inserita fra le tre località più costose al mondo», conferma Marini, che per la boutique ha scelto un nome internazionale, battezzandola Zero

Un’insegna dai molteplici significati, perché Zero (che rimanda in primis alle basse temperature di una zona ad alta quota come questa) vuol rimarcare anche la mission “Zero fur”, con una scelta ecosostenibile dei prodotti in vetrina, tra i quali spiccherà la collezione di Stella McCartney e articoli pensati soprattutto per la montagna. 

Ancora in via di definizione la brand list che caratterizzerà il negozio: «Saranno presenti luxury label con nomi top italiani e internazionali», anticipa Marini, che svela anche qualche dettaglio sul concept, firmato dallo Studio Velvet e l’interior designer Gianluca Bocchetta di Torino, artefice anche della location a Prato Nevoso. 

Si tratta di uno spazio di 150 metri quadri sviluppati su due livelli e con sei vetrine, situato nel cuore di Verbier, in rue de la Poste: il piano terra dedicato agli accessori e quello interrato all’abbigliamento uomo e donna.  

L’anima del negozio è rigorosamente green: i materiali utilizzati sono rigenerati, con l’utilizzo in larga parte del prezioso legno di larice antico, e l’estetica è «perfettamente integrata con l’ambiente circostante, per un risultato caldo, avvolgente, naturalmente esclusivo». 

L’apertura è fissata a giugno, con la speranza che la pandemia allenti la sua presa. 

a.t.
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