a lione

A Interfilière tanta voglia di athleisure

Da qui al 2018, e probabilmente oltre, i tessuti per intimo e mare punteranno su performance legate al benessere e alla forma fisica. Tuttavia alla recente fiera tessile Interfilière, all'Eurexpo di Lione i 280 campionari in mostra hanno parlato anche di comfort, polivalenze e sostenibilità.

 

«Il focus è sullo sport - commenta Laurence Nerée, direttore del salone - un mercato in crescita esponenziale. Parliamo di un successo senza precedenti: in Francia si contano almeno 8,5 milioni di donne che praticano la corsa. Il numero è aumentato del 32% in due anni».

 

Al di là di piste, cronometri e palestre, la tendenza atletica si infiltra nel quotidiano e persino nel lusso, generando un giro di affari di milioni di dollari, che si prevede in crescita del 30% entro il 2020, creando altresì un nuovo stile: l'athleisure.

 

Un guardaroba fatto di legging, bralette e abitini shape belli e performanti che - come riferiscono gli osservatori Invista, produttore del filo Lycra, che a Lione ha fatto da portavoce al fenomeno, presentando una capsule realizzata con partner tessitori - consente alle consumatrici di andare in palestra, correre al meeting di lavoro e raggiungere poi gli amici per un drink, sentendosi sempre trendy e a proprio agio.

 

«L'athleisure - spiega Arnaud Ruffin, strategy e business development director di Invista Apparel  -  rappresenta una nuova interessante area di crescita non solo per i brand di intimo e bodywear, che possono così espandere il proprio business, creando e proponendo nuovi capi ai propri clienti, ma anche per le aziende tessili che sviluppano tessuti capaci di coniugare comfort e performance».

 

Benefit come azioni antibatteriche, termoregolanti, shape, microincapsulazioni e compressioni, conosciuti e apprezzati dalle consumatrici, diventano a questo punto obbligatori nell'offerta tessile.

 

Tra gli stand non sono infatti mancati tessuti a maglia di nuova generazione, come il Meteo dell'italiana Brugnoli (proclamata creatore dell'anno 2016 a Interfilière), capace di gestire l'umidità grazie alla tecnologia Lycra Beauty Cooling. Oppure i double di Piave-Maitex, che ai vantaggi della termoregolazione della Cooling Invista uniscono l'effetto shape.

 

«A livello globale - concorda Ria Stern, direttrice marketing mondo dei tessili di Hyosung -  la passione per la pratica di uno sport è in aumento, anche al femminile. Infatti si registra una domanda in aumento di lingerie e reggiseni specifici».

 

A questo proposito la realtà coreana lancia Creora Fresh, l'elastam capace di neutralizzare i cattivi odori più a lungo dei tradizionali trattamenti antimicrobici, migliorando il comfort e l'agio dei consumatori.

 

Al centro dell'interesse anche la salute del pianeta, un argomento che acquista sempre più valore commerciale oltre che etico, come sottolinea Romina Barelli, marketing manager di Carvico: «Fino a qualche stagione fa il sostenibile era un plus solo negli Stati Uniti, ma oggi riscontriamo molta attenzione anche in Europa. Infatti il nostro tessuto Vita, tecnico ed ecofriendly, e fatto per il 78% di poliammide Econyl, che deriva interamente da materiale riciclato, è diventato l'articolo di punta».

 

Ma cosa ne è del merletto, ingrediente principe della lingerie? Si evolve e si avvicina anch'esso alla causa ambientale, come fanno i pizzi stretch di Iluna e Tessitura Colombo, realizzati con Roica Eco-Smart, elastomero della giapponese Asahi Kasei di origine riciclata e certificato.

 

Interfilière (nella foto, un momento della manifestazione) ha chiuso l'edizione estiva 2016 con 10mila visitatori, per il 70% stranieri. Francia, Italia, Regno Unito, Germania e Spagna hanno guidato la top list degli ingressi, dove entra per la prima volta anche la Russia.

 

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