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White: +18% i visitatori esteri. Francesco D'Amico vince il premio Ramponi

Il salone della moda contemporary White archivia l'edizione Man+Woman dedicata al prossimo inverno, sfiorando i 10mila visitatori, per effetto di un aumento dei buyer esteri (+18%) e della tenuta del numero degli italiani.

 

In vetrina, a Milano in via Tortona, 270 marchi tra i quali 197 di collezioni femminili (tra queste una sessantina nella sezione "Only Woman").

 

Tra gli eventi della tre giorni torna il Premio Ramponi, un contest ideato e voluto da Alfredo Ramponi, che dà il nome all'azienda produttrice di cristalli sintetici e borchie per abbigliamento e accessori.

 

In questa edizione il vincitore è stato Francesco D'Amico, designer nato nel 1982 che ha fondato il marchio di calzature femminili Damico Milano. Le sue creazioni rispondono totalmente ai criteri di creatività, innovazione, ricerca e progettualità estetica rispetto alle logiche di mercato, richiesti dal concorso.

 

A catalizzare l'attenzione è stata anche la sfilata/evento di Wood Wood, nel calendario di Camera Moda. Il brand danese, in capo a Karl-Oskar Olsen e Brian SS Jensen, ha portato a Milano una delle espressioni del fashion nordeuropeo, presente anche nell'area Revolver Inside White, creata in collaborazione con il salone danese Revolver (omologo scandinavo di White).

 

«I considerevoli risultati raggiunti da questa edizione - commenta Massimiliano Bizzi, fondatore e presidente di White - dimostrano che stiamo andando nella giusta direzione e ci spingono a fare sempre di più e meglio. L’aumento importante dei buyer esteri è il risultato di un lavoro progettuale che ci ha portato a promuovere la manifestazione assieme a Ice e che si esprime nel successo dei road show in tutto il mondo».

 

«I dati di affluenza - ha aggiunto Bizzi - confermano che la scelta innovativa di presentare contemporaneamente il menswear e le anticipazioni delle collezioni femminili è premiante per il salone e per Milano come hub di riferimento per la moda. La collaborazione con il Comune e la Camera Nazionale della Moda Italiana dimostra la volontà della rassegna di crescere, in sintonia con le istituzioni».

 

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