A MILANO LA PRIMA TAPPA

Swarovski rivoluziona il retail con il nuovo Crystal Studio

A dieci anni dall’ultimo aggiornamento di design introdotto nei propri negozi da Swarovski, la maison dei cristalli mette il primo mattone di una nuova impalcatura retail che andrà a contraddistinguere l’esperienza d’acquisto degli anni a venire.

A Milano, in via Dante, è infatti stato presentato stamattina dai vertici della casa austriaca il nuovo concept store firmato in tandem con il creative design team di Patricia Urquiola, una sintesi di «innovazione e creatività che mette il consumatore al centro», come ha sottolineato Robert Buchbauer, chairman dell’executive board e ceo di Swarovski Consumer Goods Business.

Fisico e digitale sono due aspetti della stessa medaglia nel nuovo progetto retail, che rafforza la mission cliente-centrica del brand grazie a nuovi dispositivi interattivi, in grado di abbattere la barriera tra offline e online, ma anche la tradizionale distanza fra clienti e personale di vendita. Obiettivo: far sperimentare ai consumatori un’esperienza immersiva, omnicanale ed emozionale, in modo che chi varca la soglia dello store possa sentirsi «come a casa propria, libero di esplorare, provare, giocare e, se vuole, condividere questi momenti sui social», ha evidenziato Michele Molon, Evp Omnichannel and Commercial Operations.

Fiore all’occhiello del nuovo concept - battezzato Crystal Studio, perché lo spazio è concepito come dinamico e creativo - è lo Sparkle Bar, una postazione ad alto tasso di engagement, dove i clienti possono dedicare tempo a scoprire nuovi prodotti, creare look differenti e avvalersi della consulenza degli esperti in-store: un angolo dove toccare e provare i gioielli, utilizzando gli specchi che offrono diverse possibilità di illuminazione, ed esplorare, attraverso gli screen digitali, i consigli di stile proposti dalle influencer della community Swarovski.

Lo Sparkle Bar offre anche una postazione di ricarica wireless per smartphone, affinché lo shopping sia all’insegna del relax.

«Prima di iniziare a lavorare sull’estetica abbiamo pensato alla funzionalità: l’ambizione è quella di soddisfare le richieste digitali dei nostri consumatori, offrendo loro una shopping experience unica e coinvolgente con il brand», ha rimarcato Robert Buchbauer, ricordando come l’attuale store sia il risultato di importanti ricerche sui nuovi comportamenti d’acquisto e la customer journey, raccolte in primis nel negozio londinese in Oxford street, aperto l’anno scorso.

«Quando abbiamo sviluppato questo concept – ha proseguito il ceo - abbiamo cercato di apprendere il più possibile dai nostri consumatori e di far fronte alle loro esigenze, offrendo schermi digitali per chi desidera selezionare rapidamente i prodotti e lo Sparkle Bar, dove invece i clienti possono divertirsi a provare i prodotti per tutto il tempo che desiderano».

Anche il design interno è stato progettato in funzione di una diversa relazione tra lo staff Swarovski e i clienti: gli screen digitali, come ha raccontato Patricia Urquiola, sono integrati nel negozio e fanno da guida all’esperienza di shopping, a partire dagli schermi della vetrina fino ai tablet interattivi, che forniscono consigli di stile. I grandi schermi mostrano visual di ispirazione, contenuti di brand e campagne stagionali, puntando a creare un’esperienza coinvolgente.

Quella di Milano è solo la prima tappa di un rinnovamento retail che prenderà corpo nei prossimi mesi: «A brevissimo - ha anticipato Michele Molon - aprirà i battenti con lo stesso concept la boutique di Parigi. Seguiranno Shanghai e Pechino. Per proseguire poi a livello internazionale con altri opening nel secondo semestre del 2020».

a.t.
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