a un anno dal lancio in germania

Zalando: da metà aprile anche in Italia si acquisterà il beauty

Svezia, Danimarca, Francia, Belgio e, non ultima, Italia sono i cinque mercati dove Zalando debutta in queste settimane con la nuova offerta beauty, dopo una fase di lancio partita l'anno scorso dalla Germania - dove è attivo a Berlino anche uno store fisico dedicato a questa categoria merceologica - e proseguita con Austria e Polonia.

Già da oggi i clienti svedesi e danesi possono acquistare cosmetici e altri prodotti di bellezza sulla piattaforma online della moda e del lifestyle, mentre per Francia e Belgio bisognerà aspettare fine marzo e per l'Italia metà aprile.

Non è l'unica novità nel settore cosmesi per la realtà nata dieci anni fa a Berlino, che conta attualmente 26,4 milioni di clienti attivi (erano 23,1 milioni nel 2017) e 116,2 milioni di ordini piazzati nel 2018, dai 90,5 milioni dell'anno precedente.

Infatti Zalando ha rafforzato la collaborazione con The Estée Lauder Companies, aggiungendo otto brand presenti nel portfolio di questo gruppo all'assortimento disponibile in Germania. Diversi marchi di The Estée Lauder Companies faranno inoltre parte del roll-out del beauty nei mercati che si stanno aggiungendo a quelli già attivi su questo fronte.

Come fa notare Pamela Wade-Lehman, head of beauty di Zalando, l'espressione cosmesi e dintorni significa per la realtà presieduta dai co-ceo David Schneider, Robert Gentz e Rubin Ritter oltre 10mila prodotti e più di 250 label, con un'attenzione particolare anche a nomi nuovi o di nicchia come Aramis, Bumble and Bumble, Darphin, Glamglow, Smashbox e Bobbi Brown, oppure a player di Paesi come la Corea, sempre più apprezzata per i prodotti di origine naturale.

L'e-tailer ha archiviato il 2018 con ricavi pari a 5,38 miliardi di euro, in crescita del 20% sul 2017, che era già stato un anno record con un +23,4%. Il quarto trimestre ha registrato un fatturato di 1,66 miliardi, contro i precedenti 1,33 miliardi (+24,6%). In entrambi i casi l'utile netto si è ridotto (da 101,6 a 51,2 milioni sull'anno e da 60,1 a 56,1 milioni sul quarter), anche in seguito ai continui investimenti, che hanno portato per esempio al recente varo di un nuovo e avveniristico Campus a Berlino, in cui è stata accorpata la divisione Fashion Store, prima suddivisa in sedi dislocate in varie parti della città.

Il nuovo decennio di Zalando inizia all'insegna di un management board più forte - con l'aggiunta di Jim Freeman come cto e David Schröder in veste di cfo -, di un'offerta sempre più "tailored" sulle esigenze dei consumatori, di un'impostazione non solo moda ma anche lifestyle e, non ultima, della crescita dello Zalando Partner Program, che permette ai brand di vendere direttamente ai clienti attraverso la piattaforma e che ha superato nel 2018 i 250 partner, ossia il 10% del Gmv aziendale.

Questa sigla, come spiegano da Zalando, significa Gross Merchandise Value e indica l'ammontare totale di quanto le persone spendono sulla piattaforma, sommando la parte "wholesale" a quella relativa al Partner Program. Una percentuale che Ritter, Schneider e Gentz vogliono portare dal 10% attuale al 40% entro il 2023/2024.

a.b.
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