abbigliamento e accessori

Al via oggi Who’s Next e Premiere Classe: trend e marchi da tenere d’occhio

Hanno aperto i battenti stamattina, 20 gennaio, Who’s Next e Premiere Classe, saloni parigini rispettivamente del prêt-à-porter e degli accessori, che a Porte de Versailles riuniscono complessivamente oltre 1.600 brand.

 

Una delle tendenze del momento è sicuramente il riciclo e a questo proposito sono da vedere le scarpe, le borse e gli accessori realizzati con tessuti riciclati del brand Hacter: disegnate e create in Francia, queste collezioni sono dedicate a uomini raffinati e sofisticati, che amano la moda sostenibile.

 

Molte le novità in fiera nell’ambito del gioiello. Fa il suo ingresso a Premiere Classe il marchio italiano Collanevrosi, sinonimo di monili creati con elementi naturali come legno, conchiglie e spugne. Tzuri Gueta si focalizza invece sul pizzo in silicone per gioielli grafici, a metà strada fra creazioni tessili e sculture. Little Rotters (nella foto) fonde oro e argento per dar vita ad animali insoliti e stupefacenti.

 

L’eco-pelliccia, già molto apprezzata in questo autunno-inverno, diventerà un elemento indispensabile nella prossima stagione fredda. Il brand Vicino Venezia propone capispalla interi in questo materiale oppure con solo alcuni dettagli, per molti pezzi oversize, confortevoli e caldi. Les D’Arcs, brand rinomato per le sciarpe, offre scialli soffici e avvolgenti, adatti a ogni occasione.

 

Da segnalare a Premiere Classe anche Las Manuelas, marchio che rappresenta il lavoro di alcune donne peruviane che tessono in modo tradizionale la lana di alpaca, i cui prodotti sono già stati utilizzati da brand e designer nelle loro collezioni.

 

La parte Fame di Who’s Next accoglie il progetto Pieces sviluppato da Julia Van Hagen e dal suo team di cinque artigiane: sotto i riflettori ceramiche, mocassini in velluto, pezzi di arredamento, cuscini e asciugamani in una scenografia caratterizzata dai disegni dell’illustratrice libanese Hala Salem.

 

Le rassegne offrono la possibilità di partecipare a una serie di conferenze sulle tendenze in atto nella moda donna: alcune hanno un taglio sociologico, altre fanno il punto sui nuovi modelli di business e di distribuzione, senza tralasciare l’apporto di Internet e dei social media.

 

 

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