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Moda Italia e Shoes From Italy: 155 aziende alla prova del mercato giapponese

In corso in questi giorni (fino al 9 febbraio) a Tokyo le rassegne Moda Italia e Shoes From Italy, che coinvolgono 155 aziende italiane dell’abbigliamento (81), della pelletteria (40) e delle calzature (34). Sotto i riflettori le collezioni per l’autunno-inverno 2017/2018 di espositori che cercano di conquistare i buyer di un Paese da sempre sensibile alla moda made in Italy, come evidenziano i dati economici.

 

La quota italiana sul totale delle importazioni giapponesi di abbigliamento è stata del 2,8% nel periodo gennaio-novembre 2016, collocando la Penisola al primo posto fra le nazioni non asiatiche e in sesta posizione totale, dopo Cina, Bangladesh, Indonesia e Cambogia.

 

Secondo i dati forniti dall’Ice, alcune merceologie, fra cui la maglieria e l’abbigliamento uomo e donna, hanno subito delle leggere flessioni, mentre nell’abbigliamento in pelle, di cui l’Italia è il secondo fornitore del Sol Levante, il nostro Paese detiene saldamente una quota del 23,5%. Nella pellicceria, altro settore in cui siamo al secondo posto nell’export, la quota sul totale è pari al 33,4%.

 

Nelle calzature in pelle il predominio dell’Italia è assoluto: nei primi undici mesi del 2016 la quota import è stata del 28,9% per un valore di 29.084 milioni di yen. Al secondo posto si trova la Cambogia, con una quota del 12,3%.

 

A questa edizione di Moda Italia e Shoes From Italy, che si tiene al centro espositivo Belle Salle Shibuya Garden, l’agenzia Ice ha invitato diversi operatori dalla Corea e da Taiwan, per allargare il bacino di untenza di queste manifestazioni.

 

 

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