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Modaprima: Pitti Immagine ripensa il format

Il salone Modaprima di Firenze, focalizzato sulle collezioni ready-to-wear donna e uomo per la media e la grande distribuzione, ha visto la partecipazione di quasi 1.400 compratori, in diminuzione rispetto ai circa 1.500 di maggio 2016. Un dato che fa dire ad Agostino Poletto, vice-direttore generale di Pitti Immagine: «Ripensiamo il format della manifestazione, per renderlo ancora più attrattivo per gli operatori internazionali».

 

Sul fronte delle presenze estere, Modaprima ha registrato circa 750 compratori, arrivati da48 Paesi.In crescita i numeri da Stati Uniti, Corea del SudeRepubbliche Baltiche, mentre hanno visto una flessione le presenze da Giappone, Spagna, Russia e soprattutto dall’Italia.

 

Nella classifica delle prime 15 nazionidi riferimento, resta in testa il Giappone, seguito da Spagna, Turchia, Portogallo, Russia, Lituania, Grecia, Francia, Corea del Sud, Belgio, Taiwan, Stati Uniti, Regno Unito, Olanda e Austria.

 

«Questa tornata riflette le difficoltà del settore e le incertezze nei mercati internazionali - commenta Agostino Poletto, vice-direttore generale di Pitti Immagine -. I punti di forza di Modaprima rimangono l’internazionalità dei buyer, che si è riconfermata anche questa volta, e le date, considerate strategiche negli slot internazionali, in anticipo rispetto al normale avvio di stagione».

 

«Ma siamo consapevoli che proprio in questo momento occorre spingere sul salone - aggiunge -. Lo faremo nelle prossime edizioni continuando a investire sulla promozione e sullo scouting all’estero, anche grazie alle missioni mirate di buyer stranieri in collaborazione con l’Ice, e al tempo stesso ripensando il format della manifestazione, per renderlo ancora più attrattivo per i compratori internazionali».

 

 

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