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Il miliardario Adrian Cheng nel capitale di Moda Operandi

Il mondo dell'e-commerce dovrà iniziare a fare i conti con questo rampollo cinese, tycoon con la passione della video art, che ha appena acquisito «una quota significativa» nell'e-tailer di moda di lusso Moda Operandi. Si tratta di Adrian Cheng, 38 anni, che lo scorso ottobre ha lanciato il fondo C Ventures.

 

Questo nuovo veicolo d'investimento ha una mission ben precisa: quella di accelerare la crescita di un portfolio marchi altamente tecnologici, specializzati in moda, arte, media creativi e cultura, e società di servizi focalizzati sui Millennials e la Generazione Z, o meglio quella che lo stesso Cheng chiama "Bat Generation": un acronimo che sta per Baidu-Alibaba-Tencent, i tre colossi cinese della Rete.

 

Ecco allora che dopo aver acquisito Nowness, canale di video fashion finanziato da Lvmh, e fatto investimenti in Not Just a Label (sito dedicato a progetti e opportunità di lavoro per designer emergenti), nel servizio di noleggio on-demand Armarium, nel marchio di fitness Bandier, nella piattaforma di social media Galore e nel sito di intrattenimento legato ai giochi e ai fumetti SkyBound, oltre che in Dazed Media, Flont, Paddle8 e Beautycon, adesso il giovane miliardario di Hong Kong mette gli occhi su Moda Operandi, «un modello di business disruptive - ha detto - che risponde ai futuri bisogni dei Millennials. Una realtà che si integra perfettamente nell'ecosistema globale che sta costruendo C Ventures».

 

Per ora non si conoscono i termini della transazione e l'ammontare delle quote, ma dalle prime indiscrezioni si sa che Cheng diventerà un membro del board e partner esecutivo dell'e-tailer, che tra l'altro ha appena lanciato The Platform, un digital incubator per supportare i giovani designer.

 

Secondo Cheng, la piattaforma Moda Operandi si presta a soddisfare i desideri di un'intera generazione nata ai tempi di Alibaba, che vuole aggiudicarsi pezzi freschi e unici, capaci di rappresentarli, acquistandoli con un veloce clic.

 

«La Bat generation - aveva detto in occasione del lancio di C Ventures lo scorso ottobre - comprende 427 milioni di Millennials e 235 milioni di ragazzi della Gen Z, una cifra superiore all'intera forza lavoro degli Stati Uniti e dell'Europa occidentale messe insieme».

 

Adrian Chen è conosciuto anche come "imprenditore culturale", in quanto fondatore dell'art-mall K11, mega centro per lo shopping che mixa arte e commercio, il cui primo spazio è stato lanciato a Hong Kong nel 2009, seguito da quello di Shanghai nel 2013: un format inedito, a misura di Millennials, che entro il 2023 sarà operativo in nove città cinesi con 24 concept store-musei.

 

La famiglia Cheng è forte di una solida tradizione di più di 80 anni nell’ambito del retail di lusso. Adrian, che si è laureato ad Harvard, riveste il ruolo di vice-presidente esecutivo del cda e direttore generale di New World Development. Inoltre, Cheng è il direttore esecutivo di Chow Tai Fook, catena di gioielleria fondata nel 1929 che oggi conta 2.300 punti vendita.

 

Grazie anche alla visione pionieristica di Cheng, il portfolio di Chow Tai Fook Enterprise ora include anche Luxba Group, che oltre a essere il principale stakeholder della Roberto Cavalli, distribuisce una serie di brand europei del lusso in Cina, tra cui Moschino, Dsquared2 e Red Valentino

 

Il portfolio di proprietà della famiglia Cheng include inoltre la catena Rosewood Hotels & Resorts, che controlla il Carlyle a New York e il Rosewood London e gestisce l’Hôtel de Crillon a Parigi.

 

Cheng riveste anche il ruolo di capo consulente strategico del gruppo editoriale Modern Media in Cina, che include Bloomberg Businessweek, Ideat, The Art Newspaper China e Modern Weekly. La casa editrice ha di recente arricchito il suo portfolio tramite l’acquisizione di testate di moda e stile, tra cui Numero e come già detto, Nowness, il canale online di video fondato in origine dal gruppo Lvmh di cui Cheng è anche consulente creativo.

 

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