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Un altro marchio nell'orbita di Fosun: dopo Lanvin tocca a Wolford

Rimasti a bocca asciutta con La Perla (finita nelle mani, a sorpresa, di Sapinda Holding), ma con nella rete un pesce grosso, seppur in cattive acque, come Lanvin, i cinesi di Fosun continuano lo shopping e con un'operazione da 33 milioni di euro acquisiscono la maggioranza  dell'austriaca Wolford, da tempo in difficoltà.

 

Dopo che i maggiori azionisti della griffe quotata alla Borsa di Vienna - la Wmp Familien-Privatstiftung, Sesam Privatstiftung con la sussidiaria M. Erthal & Co. Beteiligungsgesellschaft m.b.H. - avevano annunciato lo scorso giugno l'intenzione di cedere il controllo dell'azienda, erano stati una cinquantina gli investitori interessati all'operazione: a circa nove mesi di distanza a vincere la partita è un colosso from China con interessi in disparati settori, dal real estate alle assicurazioni, ma ormai diventato noto anche nella moda, dopo che la sua divisione fashion si è progressivamente rafforzata con l'italiana Caruso, Tom Tailor e Lanvin, la più antica casa di moda di Francia.

 

La società con sede a Bregenz ha reso noto che una volta finalizzata l'acquisizione, Fosun dovrebbe arrivare a possedere il 50,87% di Wolford, sulla quale i cinesi dovranno poi lanciare un'Opa obbligatoria.

 

I futuri proprietari si sono impegnati anche a iniettare fino a 22 milioni di euro nell'ambito di un aumento di capitale.

 

Wolford sta attraversando una fase di ristrutturazione, dopo essere finita in rosso: nell'ultimo fiscal year, chiuso lo scorso aprile, ha registrato perdite per 15,7 milioni di euro. Nel primo semestre dell'esercizio, sul fronte dei ricavi, la griffe di intimo e calzetteria ha visto un miglioramento del 3,4%.

 

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