Product lifecycle management

Centric Software: «Sostenibilità e “su misura” temi caldi anche delle fashion-tech»

La californiana Centric Software - specialista delle soluzioni per il Plm-Product lifecycle management, con particolare riferimento alla moda e al lusso - compie 10 anni dall’approdo in Italia e l’anniversario è l’occasione per parlare di tendenze nel mondo delle tecnologie dedicate alla fashion industry e di dove stanno andando ricerca e sviluppo.

«L’intera catena del valore della moda è impattata dalle nuove tecnologie, dalla produzione all’esperienza del consumatore: in primo piano l'Intelligenza Artificiale, ma anche la robotica e i big data, fino alla blockchain, che tracciando il percorso di un prodotto è uno strumento anti-contraffazione ma anche valido per attestarne la sostenibilità», ha ricordato Stefano Galassi, managing director dell’acceleratore di startup Startupbootcamp Global FashionTech, che ha moderato l’evento digitale di ieri tra Milano e gli Stati Uniti.

Che la sostenibilità sia un tema caldo, in cui il ruolo dell’innovazione tecnologica è sempre più cruciale, lo ha confermato Ron Watson, vp dello Sviluppo prodotto della società con sede nella Silicon Valley e con circa 1.200 brand all’attivo, oggi controllata dalla francese Dassault Systèmes.

«Lavorare a stretto contatto con i clienti è la chiave per capire di quali soluzioni hanno effettivamente bisogno e in quali ambiti vanno customizzate», ha detto Watson, illustrando l’approccio di Centric Software all’industria della moda. «In Italia, in particolare - ha chiarito - dove ogni impresa del fashion ha un grande patrimonio in termini di creatività e know how e uno specifico modo di sviluppare i prodotti, Centric Software ha sviluppato una forte relazione con i clienti: c’è un coinvolgimento attivo nello sviluppo delle idee, senza timore di commettere errori e di perdere tempo».

Il presidente e ceo della società, Chris Groves, pensa che si prospetti un periodo davvero entusiasmante sul fronte dell’innovazione tecnologica, che spazierà in vari ambiti, come la supply chain, la produzione e il merchandising.

Ogni azienda, a suo avviso, è in fase di trasformazione. Tra i focus Groves ha elencato l’Intelligenza Artificiale ma anche le tecnologie 3D, la visual collaboration in tempo reale in azienda e, con riferimento ai consumatori, la personalizzazione del prodotto. A proposito del mercato italiano ha dichiarato: «L’Italia è un mercato di grande importanza, fonte d’ispirazione per l’innovazione e dove capire cosa può fare davvero la differenza».

«Le aziende italiane tendono a sottovalutarsi: danno un notevole valore al know how ma il valore vero è il processo, che noi abilitiamo digitalmente», ha specificato Silvano Joly (nella foto, a destra con Galassi), Italy country manager di Centric Software. Ricordando che una piattaforma per il Plm permette, in estrema sintesi, di «far lavorare insieme i vari dipartimenti, dallo sviluppo di un’idea allo scaffale, fisico o virtuale», ha indicato in quali ambiti si sta concentrando la società per il mercato italiano.

In primis c’è lo scambio di dati (provenienti, per esempio, dall’Erp-Enterprise resource planning o dal Crm-Customer relationship management). Altro focus è l’integrazione nel Plm di strumenti Cad 2D e 3D. Il terzo punto riguarda le interfacce utente: ci si impegna a renderle sempre più fruibili a seconda del mezzo utilizzato, che sia un Pc o uno smartphone, e personalizzabili in base alle esigenze di chi le utilizza.

C’è anche spazio per trasmettere ai brand un approccio diverso alle tecnologie. «La parte più difficile - ammette Joly - è convincere le aziende italiane della necessità di apprezzare l’innovazione e accogliere il cambiamento».  

e.f.
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