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Baselworld ha deciso: si svolgerà a fine gennaio 2021

Fino a ieri gli organizzatori di Baselworld, il grande salone svizzero dell'orologeria e dei gioielli, avevano tenuto duro: mentre la fiera di Ginevra Watches & Wonders alzava bandiera bianca causa coronavirus - che tra l'altro ha fatto un'altra vittima sempre a Ginevra, il Salone dell'Auto, che ha cancellato l’evento in programma dal 5 al 15 marzo -, dalla rassegna di Basilea non giungevano contrordini sull'appuntamento previsto dal 30 aprile al 5 maggio.

Ma alla fine anche Baselworld ha dovuto fare un passo indietro. La prossima edizione sarà da giovedì 28 gennaio a martedì 2 febbraio 2021, preceduta dal press day del 27 gennaio.

«Siamo molto dispiaciuti di aver dovuto prendere questa decisione», commenta il managing director, Michel Loris-Melikoff, che solo lunedì scorso si era espresso con parole tutto sommato rassicuranti.

La manifestazione, tra l'altro, non sta attraversando un momento facile: l'appuntamento del 2019, vetrina per 520 marchi posizionati nel segmento luxury, aveva incassato un -22% di presenze, a quota 81.200 operatori, con il Gruppo Swatch tra gli assenti illustri nella lista degli espositori.

Loris-Melikoff si era messo subito al lavoro con il suo staff per riguadagnare posizioni. «Soprattutto negli ultimi mesi - sottolinea - erano stati elaborati concept inediti, che avevano spinto alcuni brand a tornare e altri a partecipare per la prima volta».

Un impegno che il managing director punta ora a capitalizzare in vista dell'appuntamento 2021 che, di fatto, equivale a un annullamento, visto il lungo lasso di tempo che intercorre tra le date prestabilite e quelle attuali.

Non tutto il male potrebbe venire per nuocere, secondo Loris-Melikoff: «Il posticipo è una soluzione che permette agli industriali e ai clienti di evitare di perdere un anno intero. Tra l'altro, la ricollocazione si inserisce in un periodo che precede la presentazione dei nuovi prodotti, dei new trend e la stesura degli ordini. Avremo anche più agio per perfezionare i format già individuati».

Bernd Stadlwieser, group ceo di Mch (ente cui Baselworld fa capo), sottolinea la proattività con la quale si è lavorato nelle ultime settimane. «Abbiamo remato tutti nella stessa direzione - afferma -. Noi, i clienti, i partner e gli stakeholder ci siamo concentrati su quale potesse essere la soluzione più adeguata».

«Baselworld - anticipa infine una nota - non è solo l'evento numero uno al mondo per orologi e gioielli, ma diventerà la più grande piattaforma globale della community che ruota intorno a questi due comparti, attiva tutto l'anno. Una novità che presenteremo nelle prossime settimane e che verrà incontro alle esigenze degli operatori e dei brand in questo periodo complicato».

a.b.
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