al centro espositivo Moc

Monaco di Baviera banco di prova dei Fabric Days

Iniziano oggi al Moc di Monaco di Baviera i Fabric Days: una tre giorni dedicata alle collezioni tessili FW 2021/2022 che prende il posto del salone Munich Fabric Start, temporaneamente sospeso a causa della pandemia.

Questa «condensed trade fair», come la definiscono gli organizzatori, fa da vetrina a circa 700 collezioni, presentate da 300 aziende europee e suddivise in sei aree: Fabrics, Additionals, Denim&Sportswear, Innovations, Design Studios e Sourcing.

La maggior parte degli espositori sono habitué di Munich Fabric Start, ma non mancano i newcomer, come Vialaton Martin & Fils nella Fabrics Area, Bartateks Tekstil nella sezione Denim, Smartfiber Ag nell'Innovations Area e Le Studio Copenhagen tra i Design Studios.

La sostenibilità, al centro delle recenti edizioni di Mfs, tiene banco anche questa volta. Salgono infatti alla ribalta quattro progetti, selezionati dal Sustainable Innovations Curator Simon Angel, che utilizzano tecniche e materiali artigianali in modo innovativo, basandosi su riparazione e riciclo. Si tratta di Pauline van Dongen, Studio Mend, Iris Bekkers e Youyang Song.

Sebastian Klinder, managing director di Munich Fabric Start, definisce i Fabric Days come un evento unico nel suo genere. «La collaborazione da parte di tutti è fondamentale - osserva -. Solo unendo le forze l'industria del settore può far fronte a tempi che non hanno precedenti».

Un'attenzione particolare è stata riservata alla sicurezza: distanziamento garantito di 1,5 metri tra le persone e accorgimenti logistici studiati in modo tale che non si creino assembramenti.

«Abbiamo capito in anticipo che i progetti futuri non saranno "dopo", ma "con" il Coronavirus - dice Frank Junker, creative director di Mfs - e ci siamo comportati di conseguenza, in sinergia con le autorità e con la Messe München, in modo da andare persino al di là degli standard di protezione richiesti a livello locale e internazionale».

a.b.
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