AL NATIONAL CONVENTION & EXHIBITION CENTER

Chic fa confluire su Shanghai oltre 54.200 visitatori

Sono stati oltre 54.200 i visitatori alla recente edizione di Chic, il salone dell'abbigliamento e degli accessori di Shanghai che ha portato in scena 698 espositori e 718 brand da 10 Paesi.

«La rassegna riflette il mercato cinese dell'apparel, estremamente dinamico - ha commentato Chen Dapeng, presidente di Chic e della China National Garment Association -. Un ruolo chiave è giocato da consumatori che fanno propri, a una velocità impressionante, i nuovi trend globali».

«La Cina - ha aggiunto - è alle prese con sfide mai affrontate negli ultimi 100 anni, a partire da una generazione di giovani che prende le distanze dalla massificazione. Ma sul piatto ci sono anche la digitalizzazione della produzione e della catena distributiva da un lato e, dall'altro, il crescente impegno delle aziende a livello di responsabilità sociale e ambientale. Chic è la cartina di tornasole di questa evoluzione».

Impossibile sintetizzare tutte le iniziative e gli highlight del grande salone, che ha investito sulla comunicazione attraverso WeChat per raggiungere un pubblico più vasto, aggiornato la sua app per accorciare le distanze tra espositori e visitatori e ospitato Wenzhuo Zhao, star del Kung Fu, nella Sustainability Zone.  Wenzhuo Zhao è stato tra l'altro nominato dal China National Textile Apparel Council brand ambassador della moda sostenibile.

Ma al di là del marketing, c'era molta sostanza a Chic tra le variegate proposte degli espositori, suddivise tra le sezioni New Look (moda donna), Impulses (designers' collection), Urban View (moda uomo), Chic Tailoring (abbigliamento su misura), Heritage (pelle e pelliccia), Chic Kidz (childrenswear), Chic Young Blood (label giovani, con un focus sullo streetwear), Secret Stars (accessori), Bags&Shoes (borse e scarpe) e Future Link (l'innovazione al servizio dell'industria).

Il prossimo appuntamento con Chic è fissato dall'11 al 13 marzo 2020.

a.b.
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