Al numero 1 di Bond street

LuisaViaRoma prepara lo sbarco brick and mortar a Manhattan

LuisaViaRoma approderà a New York nel 2023 con uno store fisico. L’e-tailer e retailer italiano avrebbe firmato un contratto di locazione a lungo termine per uno spazio di oltre 700 metri quadri al civico 1 di Bond street, nel quartiere trendy di NoHo. 

Interpellata da fashionmagazine.it, LuisaViaRoma conferma il progetto newyorkese, ma al momento non fornisce dettagli in merito.

Secondo quanto riportato da wwd.com, il canone di locazione annuale sarebbe di 3,2 milioni di dollari e include l'affitto di uno spazio di oltre 450 metri quadrati al piano inferiore dell'edificio.

Il negozio sarà il terzo avamposto fisico dell’insegna, dopo quello storico di via Roma a Firenze, operativo dal 1929, e lo spazio contemporary Experimental sempre nel capoluogo toscano. Segue inoltre un primo approccio con un pop up effettuato nel 2018, sempre a Manhattan, in collaborazione con Spring Studios e Spring Place.

Questo il commento dell'e-tailer: «Si tratta di uno dei passaggi fondamentali nella strategia di sviluppo e crescita di LuisaViaRoma a livello internazionale, all’interno della quale il mercato americano ricoprirà nel prossimo futuro un ruolo sempre più rilevante».

«Non potendo però ancora divulgare informazioni riguardo al progetto e ai suoi dettagli, LuisaViaRoma preferisce non rilasciare altre dichiarazioni in merito, rimandando ulteriori approfondimenti a un momento successivo», ribadisce la spokesperson.

Lo scorso anno il fondo Style Capital, guidato da Roberta Benaglia, aveva investito 130 milioni di euro per aggiudicarsi  il 40% di LuisaViaRoma (un fatturato di circa 230 milioni di euro nel 2020), con l’obiettivo di sostenerne la crescita, focalizzandosi sull’espansione internazionale. Al fondatore, Andrea Panconesi, che riveste il ruolo di presidente, è rimasta la maggioranza.

Dal 2021 LuisaViaRoma è guidata dalla ceo Alessandra Rossi, executive con oltre 20 anni di esperienza nell'e-commerce moda, di cui più di 13 all'interno di Ynap.


A cura della redazione
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