al salone white

I designer di Who Is On Next? da Altaroma al Superstudio Più

Tra le numerose novità del salone White, che ha aperto i battenti stamattina nelle due sedi del Superstudio Più e del Base, ci sono anche i finalisti e vincitori di Who Is On Next? 2020, format di scouting internazionale promosso da Altaroma in collaborazione con Vogue Italia.

«Abbiamo accettato volentieri la proposta di collaborazione di White - commenta Adriano Franchi, d.g. di Altaroma -. L'iniziativa si allinea coerentemente con la nostra mission e si presenta come una chance di promozione in più per i nostri giovani talenti. Il dialogo e la cooperazione con Milano sono diventati un'azione sinergica e di sistema».

Grazie all'appoggio di Cbi-The Best Shops, uno degli otto designer selezionati vincerà un premio, grazie al quale potrà tornare a White il prossimo febbraio e usufruire di una vetrina dedicata in uno dei negozi associati a Cbi.

In primo piano al Superstudio Più, per quanto riguarda il ready-to-wear femminile, Des Phemmes (brand fondato e disegnato da Salvo Rizza, contraddistinto da un look effortless e contemporaneo), Francesco Murano (il cui artefice, diplomato allo Ied di Milano, ha vinto il Milano Moda Graduate nel 2019 e ha conquistato nientemeno che Beyoncé) e Roi Du Lac (sinonimo, oltre che di moda donna, anche di menswear e accessori, accomunati da una forte componente handmade).

Sul fronte maschile scendono in campo Dalpaos (che interpreta il classico alla luce delle nuove tendenze, tra cui i materiali riciclati), Dima Leu (marchio di moda uomo e unisex fondato nel 2015 dall'omonimo designer, che rilegge lo sportswear in chiave sofisticata), Gall (disegnato dall'americano Justin Gall, amante del design modulare e delle stampe astratte) e Vaderetro, improntato alla ricerca di tutto ciò che è antimoderno, una filosofia che accomuna i due artefici Antonio D'Andrea e Hanna Marine Boyer.

Infine, gli accessori con Zeroundici Eyewear: dietro al brand ci sono i fratelli Simone e Daniele Testore, che si affidano alla tradizione italiana unita a un design ricercato, forme inedite, attenzione alle materie prime.

Nella foto, Dalpaos




a.b.
stats