Un'iniziativa rivolta alle Pmi

Google investe 900 milioni nel progetto Italia in Digitale

Non solo cattive notizie per le Pmi italiane, molte delle quali del tessile-abbigliamento: un settore che nel primo trimestre di quest'anno, come emerge dalle statistiche di Confindustria Moda, ha perso 3,5 miliardi di euro rispetto allo stesso periodo del 2019 e su base annua prevede un rosso di 9 miliardi.

Unica àncora di (parziale) salvezza durante e dopo la pandemia è stato l'e-commerce, che secondo l'Osservatorio eCommerce B2C promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano e da Netcomm arriverà nel 2020 a registrare acquisti di prodotti per quasi 23 miliardi di euro, +26% sul 2019. 

Su questo fronte tuttavia, e più in generale su quello della digitalizzazione, molte realtà sono ancora indietro: un gap da colmare senza indugi.

La good news è che a dare loro una mano ci pensa nientemeno che Google, pronto a investire oltre 900 milioni di dollari in cinque anni, che includono l'avvio delle due Google Cloud Region in partnership con Tim, attraverso un programma battezzato Italia in Digitale.

«Siamo orgogliosi di essere partner della ripresa economica del Paese», commenta Sundar Pichai, ceo di Google, sottolineando che del piano fanno parte iniziative di formazione, strumenti e partnership a supporto delle imprese e un sostegno a chi è in cerca di un'opportunità lavorativa visto che, secondo dati McKinsey, in Europa sono a rischio 60 milioni di posti.

Italia in Digitale si inserisce nel solco di Crescere in Digitale e Google Digital Training, che negli ultimi cinque anni hanno aiutato 500mila persone a ottenere le competenze digitali necessarie per rilanciare la propria attività o migliorare la posizione in campo professionale.

L'obiettivo è ora affiancare 700mila persone e Pmi nel processo di digitalizzazione, superando il milione entro fine 2021.

Sempre a partire da oggi, Google.org fornirà un grant di 1 milione di euro a Unioncamere: le Camere di Commercio potranno così fornire formazione specifica e assistenza da parte di esperti ad aziende e impiegati, con particolare attenzione ai settori maggiormente colpiti dalla pandemia.

Già nei mesi scorsi Google è sceso in campo a fianco dei governi, compreso quello italiano, incentivando per esempio i programmi di didattica a distanza e distribuendo crediti e grant pubblicitari alle Pmi, ad agenzie governative e associazioni non profit.

Fabio Vaccarono, managing director di Google Italy, sintetizza efficacemente la situazione: «La crisi - osserva - ha accelerato il nostro uso della tecnologia. Ora la tecnologia può aiutarci a uscire dalla crisi» (da sinistra nella foto, Sundar Pichai e Fabio Vaccarono).


a.b.
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