si studia un format inedito

Esodo da Baselworld: Rolex, Patek, Chanel, Chopard e Tudor lanciano nuova fiera

Tempo di rivoluzione nel mondo degli orologi. Rolex, Patek Philippe, Chanel, Chopard e Tudor hanno annunciato infatti con un comunicato congiunto la loro uscita da Baselworld. Nascerà un nuovo salone a Ginevra, nell'aprile 2021, insieme alla Fondation de la Haute Horlogerie.

Quest'ultima organizza anche l'expo Watches & Wonders, alla quale si unirà l'inedita kermesse nella sede del Palexpo.

Come hanno spiegato senza mezzi termini i marchi in questione, la scelta è il risultato di «una serie di decisioni unilaterali da parte del management di Baselworld, compreso il rinvio a gennaio 2021, senza contare la sua incapacità di soddisfare le esigenze e le aspettative dei marchi».

«L'obiettivo – spiega la nota congiunta - è offrire ai brand partner la migliore piattaforma professionale possibile, con una visione condivisa che permetta di affrontare le future sfide del mondo dell'orologeria».

L'evento punterà inoltre a mettere in evidenza la competenza e le innovazioni del settore, sia in Svizzera che a livello internazionale e non si esclude che possa aprire le porte ad altri nomi.

«Questa iniziativa rappresenta una pietra miliare nella storia della griffe e ci consentirà di presentare tutte le nostre nuove creazioni in un ambiente adeguato ai nostri standard elevati», è il commento di Frédéric Grangié, presidente della divisione Watches & Fine Jewellery di Chanel.

«Partecipiamo a Baselworld dal 1939. Tuttavia, vista la sua evoluzione e le recenti decisioni prese dal gruppo Mch (organizzatore della rassegna, ndr), abbiamo deciso di ritirarci e ci è sembrato naturale creare un nuovo appuntamento con partner in sintonia con la nostra visione e il nostro supporto all'orologeria svizzera», ha ribadito Jean-Frédéric Dufour, ceo di Rolex e board member di Tudor.

«Patek Philippe non è più in linea con il format di Baselworld – ha rincarato la dose Thierry Stern, presidente della maison –. Ci sono stati troppi problemi irrisolti e discussioni, che hanno minato la nostra fiducia. Dobbiamo essere attenti alle esigenze dei nostri rivenditori, dei clienti e della stampa di tutto il mondo».

Un punto di vista condiviso dal presidente di Chopard, Karl-Friedrich Scheufele, convinto che la nuova kermesse consentirà di servire meglio partner e clienti.

Il primo campanello di allarme per la fiera di Basilea era squillato in seguito all'addio dei marchi di Swatch Group a cominciare dall'edizione 2019. Un elenco a cui si sono poi aggiunti anche, tra gli altri, BreitlingBulgariGucci e Citizen.

Il nuovo salone, tra l'altro, aggiungerà un ulteriore spunto di interesse nel panorama degli eventi fieristici di Ginevra, dove dal 26 al 29 agosto si svolgeranno anche i Geneva Watch Days, altro progetto legata al mondo dell'orologeria, frutto dell'iniziativa di realtà come Bulgari, Breitling, Ulysse Nardin e Girard-Perregaux.

Dal proprio canto Mch Group ha espresso sorpresa e rammarico per la decisione presa dai cinque brand. «La nuova data per il rinvio dell'edizione 2020 è stata definita insieme alle maison più importanti, per trovare la prima e migliore collocazione possibile per il settore, dopo le misure prese in seguito all'emergenza Covid-19»: questo il commento. 

c.me.
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