ALLA COP24 DI KATOWICE SUL CLIMA

Fashion Industry Charter for Climate Action: al summit Onu c'è anche la moda

Anche la moda scende in campo, in occasione del summit Onu di Katowice sul clima, presentando il Fashion Industry Charter for Climate Action, cui aderiscono una quarantina di nomi trasversali del settore, impegnati a ridurre l'impatto ambientale della filiera.

Si mettono in gioco Stella McCartney, il gruppo Kering, Hugo Boss e Burberry, solo per citare alcune griffe, ma non mancano i colossi del fast fashion - H&M, Inditex, Gap Inc. -, dell'activewear tra cui Puma, Adidas, Peak Performance e Salomon, del denimwear come Levi's e del contemporary fashion, vedi Guess.

L'obiettivo comune è una riduzione delle emissioni di gas del 30% entro il 2030, insieme alla dismissione graduale del carbone per generare calore. Fanno parte del fashion Industry Charter for Climate Auction anche azioni di sensibilizzazione del consumatore, l'uso di materiali sostenibili e altre attività, volte a innescare un'economia realmente circolare.

Tutti i firmatari si ritroveranno a inizio 2019, suddividendosi in gruppi di lavoro in grado di analizzare diversi aspetti e di metterli a confronto per la causa comune (nella foto, un dettaglio della capsule Vivienne Westwood x Burberry).

a.b.
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