All'interno di un ex teatro, ma anche online

Cuccuini lancia una nuova sfida: a Livorno arriva il concept Show

I primi 40 metri quadri con l'insegna di famiglia furono inaugurati nel 1967 al civico 35 di via Ricasoli, dove ancora oggi si trova il "negozio zero" di Gianni Cuccuini a Livorno. Ora il marchio, nato in questa città ma che negli anni ha colonizzato la riviera toscana - con boutique a Punta Ala, Forte dei Marmi e Massa - lancia la conquista internazionale. Il 7 dicembre, infatti, la famiglia Cuccuini aprirà proprio a Livorno un nuovo punto vendita, con una nuova insegna: si chiamerà Show e sarà emblema di importanti sfide, tra cui quella del web.

Sarà un progetto basato su due pilastri: l'on e l'offline. Da un lato c'è il portale di e-commerce, all'insegna di una shopping experience creativa, coinvolgente e ricca di contenuti, che farà da piattaforma anche per tutte le altre boutique del gruppo. Dall'altro, uno spazio fisico con un nuovo concept store, all'interno dell'ex Teatro Margherita, un immobile in stile Liberty costruito nel 1913.

«Certo, il pubblico che varcherà la porta di Show - esordisce Gino Cuccuini, nipote del fondatore del multimarca e promotore di questa iniziativa - non sarà lo stesso degli altri negozi e per capirlo basterà guardarsi intorno. Qui non faremo solo commercio ma spettacolo, come suggerisce l'insegna, e in quest'ottica ci sarà anche uno spazio cinema. Fare shopping diventerà un'esperienza unica: non potevamo accontentarci di commercializzare solo moda e quindi prevediamo anche un'offerta lifestyle, comprensiva di design e tecnologia».

Lo store occuperà circa 900 metri quadrati e si svilupperà su due piani. A seguire il restauro e la ristrutturazione del teatro è stato l'architetto Luca Difonzo, mentre l'arredo e le scenografie interne sono opera dello studio architettonico emergente di Arezzo Wpa, guidato da Massimiliano Naldi, Francesco Cardinali e Francesco Gazzabin.

Per Gino Cuccuini, imprenditore under 30, con Show parte una nuova sfida all'interno del business familiare: «Questo spazio - precisa - è fatto per piacere a un pubblico giovane e giovanissimo, che i nostri negozi tradizionali non erano in grado di soddisfare appieno».

«Il cambiamento - prosegue - sarà evidente dalla brandlist che proporremo, solo 40-50 nomi dello scenario streetwear e contemporary, con marchi come
Palm Angels, Off-White, Amiri e Fear of God, ma anche Jaquemus, Acne e Alessandra Rich. Poi ci sarà tutta l'attività legata a pop-up e limited edition: abbiamo già siglato tre accordi con le griffe, ma c'è davvero tanta altra carne al fuoco».

Nella nuova sfida rientra anche l'e-shop, che partirà più o meno in contemporanea con l'inaugurazione di dicembre. «Il marchio Show farà da cappello a tutta l'attività e-commerce del gruppo, compresi i punti vendita con insegna Cuccuini - racconta il buyer -. Per noi questo portale sarà un modo per affrontare il tema dell'internazionalizzazione, che certo sarebbe stata più difficile da affrontare con il nostro cognome. Con Show potremmo diventare un player globale».

an.bi.
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