tra i prodotti abbigliamento e scarpe +14%

Altagamma Consensus 2021: sul canale digitale si giocherà la partita del futuro

Il 2021 potrebbe essere l'anno di una lenta ripresa dopo un 2020 da dimenticare, ma solo se vaccini e farmaci consentiranno lo stabilizzarsi di un new normal.

Queste, in estrema sintesi, le conclusioni dell'Altagamma Consensus 2021, realizzato in collaborazione con 27 tra i maggiori analisti internazionali specializzati nei settori moda e lusso.

Si prevede che tutte le categorie di prodotto crescano con una media a doppia cifra, intorno al +14%, in virtù del rimbalzo verso i dati molto negativi dell'anno in corso.

Secondo le stime, sarà la pelletteria (+16%) a mostrare il maggiore dinamismo, tornando sostanzialmente ai livelli del 2019. Bene anche la cosmesi (+15%), mentre abbigliamento e calzature si accontenteranno di un +14%, visti gli eccessi di magazzino con possibili svalutazioni, lo smart working protratto per alcuni mesi e l'incremento di settori come l'activewear e il leisurewear, a discapito di altre merceologie.

La mancanza del travel retail condizionerà negativamente gioielli e orologi, che non andranno oltre il +12%, anche perché si tratta di comparti in cui è più difficile ricrecare online l'esperienza instore. A performare meglio in quest'ambito saranno i marchi di maggiore appeal e ben posizionati in Asia.

Passando ai canali distributivi, in uno scenario di normalizzazione si profila un +15% del retail fisico, a compensare in parte il crollo del 20% nel 2020. "Resta un canale di rilievo per l'alto di gamma - si legge nel Consensus - ma da integrare con l'imprescindibile digital retail".

Il wholesale fisico, già in forte sofferenza in alcune aree e particolarmente intaccato dalla pandemia, dovrebbe progredire dell'8%.

Ottimismo sul fronte del digitale, con un +22% del retail e un +18% del wholesale: è il banco su cui si gioca la partita del futuro e, non a caso, i big player stanno già muovendo le loro pedine, come dimostra la recente intesa tra Alibaba, Richemont e Farfetch per la Cina.

I cinesi continueranno a essere i primi consumatori mondiali del lusso. Nel 2020 i loro acquisti sono calati moderatamente, nonostante la loro storica predisposizione a un Travel Shopping che è mancato, e si preparano a mettere a segno un +20% nel 2021, quando presumibilmente riprenderanno, in modo almeno parziale, gli spostamenti al di fuori del Paese.

Secondo le proiezioni, nuovi consumatori sarebbero pronti a entrare nel target lusso, guidati dalle donne. In Europa i consumi potrebbero aumentare dell'11% e in Nord America del 12%, dopo il tonfo tra il -20% e il -30% di quest'anno. L'eventuale impedimento a viaggiare per ulteriori lockdown e incertezze favorirà gli acquisti di prodotti di lusso versus viaggi e hospitality.



a.b.
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