altagamma lancia il grido d'allarme

Made in Italy alla ricerca di 236mila talenti, ma è difficile trovarli

In Italia, un Paese in cui la disoccupazione giovanile si attesta al 30% (sette punti percentuali in più rispetto alla media Ue), nei prossimi cinque anni le imprese dei settori moda, design, food, hospitality e automotive avranno bisogno di circa 236mila nuovi talenti da inserire nel proprio organico: ma secondo le stime di Fondazione Altagamma, a cura del professor Arduino Salatin in base a dati di Unioncamere, queste figure non saranno disponibili.

In particolare, la moda necessiterà di 46.300 addetti, mentre per il design si parla di 18.300 persone. Ma come fanno notare sia Salatin (preside dell'Istituto Universitario Salesiano di Venezia), sia Stefano Micelli (docente dell'Università Ca' Foscari del capoluogo veneto) all'interno del volume I Talenti del Fare - cui hanno contribuito le imprese della Fondazione Altagamma - la strada è tutta in salita.

Le professionalità più richieste nel tessile-abbigliamento sono tecnici specializzati nelle calzature, nella pelletteria, nella sartoria, nell'ambito dei tessuti e della maglieria e, non ultimi, i prototipisti: ma i giovanissimi sono attratti da ben altre carriere, non ultima quella dell'influencer.

Nel nostro Paese i ragazzi e le ragazze che al termine delle scuole secondarie decidono di proseguire gli studi presso gli istituti tecnici sono solo il 30,7%, percentuale che scende al 15% quando si parla di istituti professionali. In molti, ossia oltre il 50%, preferiscono tuttora iscriversi al liceo.

Sono dunque circa 10mila gli iscritti agli istituti tecnici superiori: un numero esiguo, se confrontato con gli 880mila della Germania e i 240mila della Francia.

«Occorre fare un serio lavoro di recupero dei mestieri manifatturieri - dice Alberto Bonisoli, ministro per i Beni e le Attività Culturali - attraverso un'offerta formativa adeguata. È possibile, grazie al patrimonio inestimabile di competenze delle nostre aziende, con la cooperazione delle istituzioni. Concorreremo così allo sviluppo del settore e alla riqualificazione delle professioni, oltre che alla nascita di nuovi significati e ulteriori fascinazioni del concetto di fatto in Italia».

Altagamma propone la creazione di un tavolo di lavoro istituzionale sulla formazione, con un ruolo attivo delle imprese.

Queste ultime spesso non stanno con le mani in mano: come evidenzia il libro 24 Altagamma Corporate Academy, cresce il numero delle realtà di eccellenza che allestiscono laboratori di istruzione e apprendistato nei propri spazi. Senza contare i 77 istituti tecnici e professionali con cui i brand soci della Fondazione si interfacciano per spianare la strada al futuro.

Durante l'evento romano di presentazione de I Talenti del Fare, alla Sala Regina del Palazzo Montecitorio, è stata presentata la campagna MANIfesto: uno spot di 30 secondi di sensibilizzazione sul tema, realizzato pro-bono per Altagamma da Discovery Italia e prodotto dal team creativo interno sotto la direzione di Laura Carafoli, chief content officer e responsabile di tutti i contenuti del gruppo Discovery nella Penisola.

Il cortometraggio verrà trasmesso il prossimo autunno su Real Time e su altri canali del portfolio Discovery e che sarà proposto anche ad altre reti televisive.

Alla giornata Altagamma - durante la quale è stato sancito il futuro passaggio di testimone dall'attuale presidente Andrea Illy a Matteo Lunelli, che entrerà in carica nel gennaio 2020 - sono intervenuti Serge Brunschwig e Stefano Domenicali, ceo/chairmen rispettivamente di Fendi e di Automobili Lamborghini, che hanno a loro volta insistito sul ruolo cruciale del ricambio generazionale in Italia, soprattutto quando si parla di lusso (nella foto, dal libro I Talenti del Fare, l'Ecole de l'Amour di Gucci).



a.b.
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