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Conto alla rovescia per Milano Unica: «Un'edizione aperta al mondo»

Il dinamismo dimostrato da Milano Unica - il salone italiano dei tessuti e degli accessori tessili, in programma dall'8 al 10 settembre al Portello - è esemplare. In pochi mesi ha lanciato un appuntamento di anteprima in luglio a Milano (Prima MU) e una trasferta nello stesso mese a New York, che si aggiunge a quella imminente di Shanghai. Ora gli occhi sono puntati sul capoluogo lombardo. Il commento del presidente, Silvio Albini.

 

La rassegna milanese porta alla ribalta 404 espositori, di cui 333 italiani e 71 stranieri. È la terza prova, dopo l'esordio di Prima MU e del salone newyorkese, che hanno registrato rispettivamente un'affluenza di 1.580 visitatori in rappresentanza di 706 aziende della confezione e circa 1.300 presenze, per un totale di quasi 700 brand.

 

«La première di luglio è andata bene - commenta il presidente di Milano Unica, Silvio Albini -. Il nostro è stato un esperimento per rispondere all'esigenza di una parte del mercato di vedere prima le collezioni. Le case di moda ci hanno chiesto di continuare, allargando la base degli espositori».

 

«Stiamo vivendo una fase di transizione - spiega Albini - ma un fatto è certo: il dinamismo di Milano Unica è stato colto sia in Italia, sia oltreconfine». La stragrande maggioranza dei partecipanti sta spingendo sul pedale dell'internazionalizzazione.

 

Tra i mercati, gli Usa sono ricchi di promesse, anche se tutt'altro che facili da affrontare: nel 2014 questo è stato il terzo Paese di destinazione delle esportazioni di tessuti italiani, per oltre 175 milioni di euro (+12,3% sul 2013) e nei primi quattro mesi del 2015 ha riportato un incremento del 18,8% sul corrispondente periodo dello scorso anno.

 

Ma quali sono le previsioni di Albini su questa XXI edizione della kermesse di Fieramilanocity? «Penso che sarà una bella sessione - anticipa il presidente -. Vivace, aperta al mondo, ai giovani stilisti. E, non ultimo, alla sostenibilità». Prosegue il percorso di internazionalizzazione delle realtà espositrici, con l'Osservatorio Giappone a quota 49 aziende e l'avvio di un Osservatorio Corea, costituito da dieci qualificati produttori.

 

Nuovi il layout e l'Area Trend, curati per la prima volta da Stefano Fadda, che ha preso il posto di Angelo Uslenghi come direttore artistico e responsabile della commissione tendenze di Milano Unica. L’evento On Stage - dedicato ai new talent della moda, che hanno lavorato con tessuti delle aziende di Milano Unica - va in scena la sera dell'8 settembre in via Montenapoleone.

 

«Siamo la fiera degli imprenditori italiani - conclude Albini -. Lavoriamo, in sinergia con le associazioni, il Ministero dello Sviluppo Economico e l'Ice, per valorizzare la nostra filiera del tessile. A un forte nucleo di made in Italy, affianchiamo altre eccellenze attraverso gli Osservatori: vetrine su realtà straniere che hanno lo stesso bacino di clienti di fascia alta delle manifatture italiane» (nella foto, compratori alla scorsa edizione di Milano Unica).

 

 

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