anteprime

Parte Pitti Bimbo, hub di business, creatività e lifestyle in taglie mini

Al via domani, 19 gennaio, in Fortezza da Basso a Firenze l’84esima edizione di Pitti Bimbo. La tre giorni sul kidswear accelera il passo nell’innovazione: partendo da numeri positivi (503 marchi presenti, contro i 437 di un anno fa), si connota sempre più come incubatore trasversale di tendenze.

 

Lifestyle è il mantra anche di questa stagione, corroborato durante l’appuntamento di gennaio da nuovi progetti come The Nest e Fancy Room, focalizzati rispettivamente sulle label indipendenti provenienti da tutto il mondo (selezionate in collaborazione con lo store e concept lab berlinese Little Popup) e su accessori, complementi d’arredo, giochi, pocket technology e curiosità, sul filo rosso della fantasia a briglia sciolta.

 

A The Nest, dunque, convivono per esempio Atelier Choux Paris dalla Francia, Fruitytu da Israele, Krisko Design dall’Ungheria e Carlota Barnabe dal Portogallo.

 

Fancy Room porta sotto i riflettori, tra gli altri, Caco Design, Enfance Paris, Miss Nella e i “Fun Glasses” selezionati insieme al Mido.

 

Pitti Bimbo, dunque, come luogo dove si fa business ma da cui scaturiscono anche idee a misura di retailer, per i quali rendere i propri store esperienziali non è un optional ma una necessità.

 

Sulle loro esigenze sono state pensate aree come Pitti Bimbo Editorials, due grandi pareti sempre al piano inferiore con oggetti ispirati ai temi “Pet Family” e “Mini Traveller”, e The Extraordinary Library, che in sinergia con la Bologna Children’s Book Fair presenta 100 libri per ragazzi, pubblicati da piccole case editrici di eccellenza.

 

Tra le sezioni più vitali della manifestazione spiccano Apartment, regno delle collezioni luxury, e KidzFizz, il “laboratorio” che nel Padiglione Medici e agli Archivi sforna oltre 90 marchi creativi, alcuni dei quali salgono in passerella il 20 gennaio non più al Lyceum, ma negli spazi più ampi e funzionali della Sala del Rondino.

 

Quest’ultima - dove sempre il 20 va in pedana il défilé collettivo di Apartment, in un’atmosfera stile haute couture - diventa più in generale l’epicentro delle sfilate, concentrate nella giornata del 19 gennaio con Children’s Fashion from Spain, Y-clu' e Fun&Fun.

 

A fronte di un numero minore di show, si intensifica il calendario degli eventi organizzati in Fortezza, in un calendario ricco e articolato (vedi il sito pittimmagine.com).

 

Il clima si fa caldo anche in città, soprattutto il 19 sera quando vanno in scena Monnalisa alla Leopolda, Il Gufo all’Odeon e Simonetta al Mercato Centrale, oltre alle presentazioni di Dolce&Gabbana nel negozio di via de' Tornabuoni e al lancio dell'intesa fra Trussardi Junior e Brave Kid (Gruppo Otb) presso Luisaviaroma.

 

A Firenze sono attesi circa 10mila visitatori da Paesi vicini e lontani, oltre che dall'Italia, grazie alle attività promozionali di Pitti Immagine e al contributo straordinario del Mise e dell’Agenzia Ice. «Noi siamo pronti ad accoglierli - commenta Agostino Poletto, vice-direttore generale di Pitti Immagine - con la forza dei nostri marchi, di cui il 53% da oltreconfine contro il precedente 43%, e new entry a quota 136, con un balzo in avanti del 74% rispetto alle 78 di un anno fa».

 

«Assistiamo a un turnover di collezioni - aggiunge - fortunatamente a saldo positivo: la porta di ingresso è sempre più affollata di quella di uscita. Un ricambio che riflette sia un particolare momento di mercato, sia un cambio di strategia del salone, che sta ampliando la propria visione verso settori merceologici oltre l’abbigliamento».

 

A chi gli chiede quanto conta oggi da uno a 10 la ricerca per una rassegna come questa, Poletto risponde 11: «Basti pensare all’exploit di KidzFizz, passato dai 76 brand del gennaio 2016 agli attuali 96, di cui il 70% dall’estero, e ad aree come The Nest e Fancy Room, che ci aspettiamo diventino punti di riferimento, in grado di rafforzare la personalità e la ricchezza dell’offerta. Lo scouting è un aspetto forte dell’identità di Pitti Immagine Bimbo, così come lo sono i marchi famosi».

 

«Siamo convinti - conclude - del fatto che la presenza di realtà “piccole” valorizzi e stimoli quelle più strutturate e viceversa» (nella foto di Giovanni Giannoni, il défilé di KidzFizz lo scorso giugno).

 

 

stats