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Pitti Bimbo: parole chiave ricerca, lifestyle, internazionalità

Chiusa la maratona dedicata al menswear, Firenze sale di nuovo alla ribalta con l'82esima edizione di Pitti Bimbo: 445 collezioni, di cui 216 dall'estero, hanno risposto all'appello degli organizzatori di Pitti Immagine, portando in Fortezza da Basso dal 21 al 23 gennaio le novità per l'autunno-inverno 2016/2017.

 

Attesi 6.700 compratori, di provenienza sempre più internazionale, grazie anche all'impegno di Pitti Immagine a convogliare nel capoluogo toscano gli addetti ai lavori di mercati maturi ed emergenti: un impegno in cui sono affiancati dall'Ice e dal ministero per lo Sviluppo Economico, senza contare il tour promozionale realizzato oltrefrontiera, con tappe a Londra, New York e nelle altre capitali internazionali.

 

Questo con la consapevolezza che, come spiega il ceo di Pitti Immagine, Raffaello Napoleone, «la moda infantile fa parte integrante della spina dorsale del made in Italy, ma ha sofferto ancora più di altri comparti delle difficoltà di aree come la Russia».

 

Grazie alla collaborazione con l’Agenzia per il commercio estero e con il Governo, sale a oltre 35 il numero dei top buyer internazionali coinvolti nella rassegna (quasi il doppio delle ultime edizioni), provenienti da 15 Paesi: tra questi i decision maker di Harrods, Galeries Lafayette, Barney’s, Bergdorf Goodman, Neiman Marcus, Bosco di Ciliegi, Mercury, El Corte Inglés, Isetan Mitsukoshi, Takashimaya, Harvey Nicholse Chalhoub.

 

Sono circa 80, tra new entry e ritorni, i nomi al debutto in questa 82esima edizione, «una cifra importante - fa notare Napoleone - perché senza questo genere di "innesti" una fiera non va avanti».

 

Anche perché tra questi marchi molti sono focalizzati sull'abbigliamento e gli accessori allo stato puro, ma altri mettono in pratica strategie di brand extension, in sintonia con la mission di Pitti Bimbo, all'insegna dei lifestyle per gli under 14: «Una parola, lifestyle - fa notare Agostino Poletto, vice direttore generale di Pitti Immagine - che è ormai diventata un mantra, per noi e per le aziende».

 

Da tenere d'occhio, tra le sezioni della kermesse, la seconda edizione del “laboratorio” KidzFizz (dove si presenta, tra gli altri, il progetto di design Unduetrestella, curato da Paola Noè), ma anche l'evoluzione della sezione contemporary Apartment, per la prima volta su due piani, abbinata alla sfilata collettiva Apartment Couture: in pedana al Lyceum, sia giovedì che venerdì, i brand Babol Cachemire Milano, Cape, Hilda Henri, Lamantine Paris & Milan, Pèpè, Pèro, Piccola Ludo, Stella Jean e Velveteen.

 

Il layout, progettato da Ilaria Marelli (vedi foto), «ricorda una casa - precisa Giuliana Parabiago, pr & marketing consultant di Pitti Immagine - dove il “vecchio” si amalgama con il nuovo e l’insieme che ne scaturisce non è mai scontato. Del resto, anche nel vestire tutto è cambiato: predomina un atteggiamento orizzontale e transgenerazionale, in cui una persona agée si mette la T-shirt e un giovane il gilet tradizionale».

 

Si amplia lo spazio Sport Generation, che rafforza il collegamento con SuperStreet,mentre al piano inferiore del padiglione centrale torna, dopo il successo della precedente edizione, Kid’s Evolution, il progetto dello stilista Alessandro Enriquez,che mette in mostra le proposte “in piccolo” create dai brand per l’adulto Francesco Ballestrazzi,Iuri, Kyme Sunglasses Jr, Mitchumm, Nhivurue San Andrès Milano.

 

Con il suo marchio 10X10Anitaliantheory Enriquez è anche artefice di un’iniziativa a scopo benefico. Insieme ad altri brand come N°21, al suo debutto nel kid e Miss Grant ha personalizzato i cappottini per gli amici a quattro zampe prodotti da I Love My Dog. Il ricavato della vendita sosterrà le attività di pet-therapy che coinvolgono i bambini dell’ospedale Meyer.

 

Tra le novità in fiera, oltre all'esordio di N°21 Kids (insieme a Grant per l'abbigliamento e ad Andrea Montelpare per gli accessori), da menzionare partnership inedite come quelle tra Follie’s Groupe Peuterey, per la collezione 0-6 anni, e fra Marbel e Henry Cotton’sper il maschietto da 0 a 16 anni.

 

Miss Blumarine torna sotto i riflettori con lo storico partner Spazio Sei e Mafrat sceglie il salone fiorentino per lanciare una nuova iniziativa retail: l’apertura di oltre 100 Quore Factory Store. Ma la realtà guidata da Mario Totaro riserva altre importanti sorprese per la sessione alle porte. Tra i comeback spiccano Levi’s e Guess Kids.

 

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