Approccio slow e realtà virtuale

Sunnei, Alanui e The Attico: anche i brand emergenti cambiano rotta

L'emergenza coronavirus ha spinto non solo i grandi stilisti a prospettare un nuovo scenario per la moda. Anche i marchi giovani e indipendenti vedono in un rallentamento attento dei tempi del sistema e nell'innovazione due vie per far crescere il business nonostante la crisi.

Più o meno in contemporanea, tre brand nativi digitali e in forte ascesa come The Attico, Alanui e Sunnei hanno comunicato le loro nuove strategie, che hanno alcuni punti di contatto, ma soprattutto un obiettivo finale comune: far percepire l'importanza e il valore del prodotto al pubblico finale.

A partire da novembre The Attico - brand fondato da Giorgia Tordini e Gilda Ambrosio e che dal 2019 vede nell'azionariato il fondo di investimento Archive della famiglia Ruffini - svilupperà solo due collezioni l'anno, che saranno proposte ai partner wholesale durante le campagne vendita delle pre-collezioni, alla fine di maggio e novembre.

Ogni collezione sarà distribuita in due diversi momenti, nel rispetto della stagionalità corrispondente, per un totale di quattro consegne per anno: primavera, estate, autunno, inverno. La comunicazione delle collezioni sarà contestuale alla consegna nelle boutique, creando così un dialogo ancora più diretto e coinvolgente per il consumatore finale.

Oltre alle due collezioni principali, durante l'anno The Attico svelerà una serie di progetti, collaborazioni e capsule: anche queste iniziative esordiranno in concomitanza alle consegne in store, mentre i partner wholesale avranno la possibilità di effettuare ordini attraverso meccanismi anticipati di virtual showrooming.

Il nuovo schema debutterà ufficialmente con la campagna vendita di novembre 2020, nel frattempo, come transizione, The Attico presenterà ai buyer la collezione Pre-Spring 2021 a luglio e una capsule collection a settembre. Le due collezioni saranno consegnate nelle boutique e contestualmente svelate al pubblico rispettivamente a novembre e febbraio.

Una strada simile sarà adottata da Alanui, pronto a scommettere che la crescita del business avverrà attraverso una strategia che a partire dalla Spring 21 porterà il marchio fondato da Carlo e Nicolò Oddi e passato sotto il controllo di New Guards Group nel 2017, a unire main e pre-collezioni, per presentare solo due collezioni all'anno sia per l'uomo che per la donna.

«Le collezioni stavano diventando troppe per noi. La maglieria richiede tempo e dedizione, poiché devi giocare e sperimentare diverse tecniche - ha dichiarato a wwd.com Carlotta Oddi, responsabile della creatività del marchio -. Sono molto felice di avere più tempo da dedicare allo sviluppo di ogni collezione. Io e il mio team avremo più tempo per viaggiare ed essere ispirati da cose diverse: credo che ciò andrà a beneficio della crescita del marchio».

Allo stesso tempo, per continuare a soddisfare le esigenze dei consumatori di nuovi prodotti freschi, Alanui rilascerà diversi drop nel corso dell'anno, che saranno distribuiti in collaborazione con rivenditori selezionati o attraverso l'e-commerce del marchio, che dovrebbe essere lanciato questo anno.

C'è chi invece, come Sunnei, ha deciso di riorganizzare la propria strategia a partire dall'innovazione e dalla tecnologia. Il marchio italiano fondato da Loris Messina e Simone Rizzo, sta sfruttando la realtà virtuale per creare una piattaforma di vendita customizzata, che offrirà ai partner wholesale  la possibilità di costruire la propria collezione.

La piattaforma attiva da mercoledì, battezzata Canvas, ha come obbiettivo quello di rafforzare, attraverso l'aiuto della realtà virtuale, non solo il legame tra Sunnei e i suoi partner commerciali, ma anche il consumatore finale.

Il progetto, sviluppato internamente, offrirà a 30 retailers selezionati (copriranno tutte le aree geografice con un focus sull'Asia) la possibilità di personalizzare 50 capi tra prêt-à-porter e accessori come borse, calzature e gioielli. «Sarà una collezione di carryover che avrà zero impatto sulle nostre operations», ha spiegato Rizzo a wwd.com, sottolineando che anche la sostenibilità è un aspetto importante del progetto.

«Stavamo lavorando a un ritmo troppo veloce, sentendo la pressione di consegnare una collezione dopo l'altra e questo ha avuto un impatto sulla nostra creatività e limitato la possibilità di fare ricerca», ha aggiunto Rizzo spiegando come il progetto asseconderà l'esigenza di consegnare merce sempre nuova in negozio, lasciando liberi i creativi di concentrarsi sulle collezioni sfilata.

Il programma Canvas prevede 5 step e offrirà ai buyer l'opportunità di modificare alcuni dettagli di design, come la lunghezza delle maniche delle camicie, nonché i tessuti e i colori, oltre ad aspetti come tintura e punti, il tutto avverrà all'interno di un mondo immersivo in linea con l'estetica Sunnei, grazie anche ad avatar e figure in 3D che animano lo spazio digitale.

I primi capi elaborati dalla piattaforma arriveranno nei negozi a partire da dicembre, ognuno sarà caratterizzato da un'etichetta dedicata contenente sia il nome del brand sia quello del retailer: all'arrivo di ogni drop è previsto un evento digitale o fisico dedicato in negozio.

an.bi.
stats